Arnica (Arnica montana) – Uso terapeutico e proprietà curative

Arnica_montanaL’ Arnica montana appartiene alla fa­miglia delle Composite; conosciuta an­che come “tabacco di montagna”, deve questo appellativo al fatto che in montagna si preparano sigarette con le sue foglie essiccate che i montanari fumano e che possono risultare utili nelle cure disintossicanti dal tabacco.

Anticamente l’amica non doveva es­sere una pianta conosciuta, visto che le prime testimonianze risalgono al 1100 circa; fu utilizzata dalla Scuola Salernitana, e da allora molte sono sta­te le discussioni sulla sua efficacia te­rapeutica e sulla sua tossicità; certo è che senza una precisa prescri­zione medica, questa pianta si utilizza solo esternamente; infatti il suo uso interno può essere molto pericoloso e provocare danni al sistema digerente, a quello respiratorio, a quello nervoso, fino a provocare ar­resto cardiaco.

Per uso esterno, al contrario, l’arnica è assai utile, tanto da essere detta “panacea dei caduti”; distorsioni e contusioni si risolvono rapidamente con l’applicazione locale di pomate, tinture, impacchi a base di arnica. È una pianta protetta, di cui è severamente vietata la raccolta, che si trova nelle zone montane. Alta anche sessanta centimetri, presenta un fusto eretto, peloso, al cui apice sboccia, in tarda primavera, un grande capolino giallo; le foglie sono disposte a circolo intorno alla ra­dice, aderenti al suolo; altre sono disposte lungo il fusto, e sorto più piccole, lanceolate. Oltre al capolino terminale, più grande, troviamo più in basso due capolini più piccoli, opposti, Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia tono le foglie, i fiori e le radici, dopo debita essiccazione.

Utilizzi in erboristeria

Distorsioni: si può acquistare in farmacia la tintura già pronta, oppure si può preparare in casa dopo aver acquistato dieci grammi di radici e fiori essiccati si mettano in cento grammi di alcol a 60° (gradazione alcolica che preparerà il farmacista) e qui si lascino a macerare per quindici giorni, in un flacone ermeticamente chiuso, agitando di tan­to in tanto. Trascorso questo periodo, si filtri il tutto e si conservi in flacone chiuso, pronto al bisogno.

Reumatismi: si lascino in cinquanta grammi di alcol a 70° (gradazione alcolica che vi preparerà il farmacista), venti grammi di peperoncino rosso e trenta grammi di fiori e radici di arnica per due giorni; si filtri e si massaggi la parte dolorante tre volte al giorno con il preparato così ottenuto.

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