Bardana (Arctutm lappa)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAArctutm lappa è la denominazione scientifica della bardana, che viene comunemente chiamata “erba lappa“,

E’ sempre stata una pianta d’interesse medicinale, fin da tempi antichi, e da sempre è stata usata per moltissime affezioni della pelle, dove risulta particolarmente utile abbinando un’azione antisettica ad una depurativa, utilizzabile quindi sia per via interna che per via esterna.

Mm è una bella pianta, con le sua foglie slargate a i suoi fiori uncinati.

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Tiglio (Tilia cordata Miller)

TiglioIl Tilia cordata Miller è un maestoso e longevo albero appartenente alla fami­glia delle Tiliacee. Anticamente, come molte piante dai fiori molto profuma­ti, era sacro ad alcune popolazioni eu­ropee; oggi, grazie alle sue ampie fronde ed al suo gradevole profumo nel periodo della fioritura, è assai apprez­zato per ombreggiare giardini e parchi.

Le qualità terapeutiche del tiglio sono antispasmodiche, sedative, emollienti.… continua a leggere

Betulla (Betula alba) – Principi attivi e curativi

betullaIl nome scientifico della betulla è Betula alba. Appartenente alla famiglia delle Betulacee, questo albero ha un aspetto elegante parti­colarmente evidente. Le origini della betulla sono molto antiche; da sempre si sono sfruttati i suoi legni e la sua corteccia in mille modi diversi; in campo terapeutico, in particolare, se ne apprezzano le pro­prietà depurative, antisettiche e diuretiche.

Alta fino a più di venti metri, la betulla è un albero che presenta un tronco lungo, coperto da una corteccia liscia color biancastro, che con il passare del tempo si screpola.… continua a leggere

Carciofo (Cynara scolymus) proprietà curative ed usi fitoterapici

carciofoIl carciofo viene scientificamente chiamato Cynara scolymus ap­partiene alla famiglia delle Composite.

Anticamente questa pianta veniva utilizzata come diuretico e, solo verso il 1500, si iniziò ad utilizzare come rimedio ai danni del fegato e contro l’itterizia. Ma è solo in questi ultimi anni che si è dimostrata la sua reale utilità nella cura delle affezioni epato-biliari.

La parte commestibile del carciofo, quella utilizzata nelle nostre cuci­ne, rappresenta il fiore della pianta, colto ancora in boccio; anche in questa sua parte, il carciofo presenta le sue qualità, ma la maggiore attività terapeutica è esercitata dalle foglie; e sono proprie le foglie utilizzate in fitoterapia per l’azione depurativa a livello del fegato, per diminuire il tasso di colesterolo, per l’azione diuretica, ipoglicemizzante, per favorire la secrezione di bile e per regolare la funzione del­la cistifellea; in pratica questa pianta svolge una potente azione depura­tiva dell’organismo, favorendo l’attività del fegato; è consigliabile an­che in caso di stitichezza, e ai diabetici, in caso di ritenzione idrica.… continua a leggere