Betulla (Betula alba) – Principi attivi e curativi

betullaIl nome scientifico della betulla è Betula alba. Appartenente alla famiglia delle Betulacee, questo albero ha un aspetto elegante parti­colarmente evidente. Le origini della betulla sono molto antiche; da sempre si sono sfruttati i suoi legni e la sua corteccia in mille modi diversi; in campo terapeutico, in particolare, se ne apprezzano le pro­prietà depurative, antisettiche e diuretiche.

Alta fino a più di venti metri, la betulla è un albero che presenta un tronco lungo, coperto da una corteccia liscia color biancastro, che con il passare del tempo si screpola.… continua a leggere

Uva Ursina (Arctostaphylos uva-ursi)

uva_ursiDetta anche “uva dell’orso”, l’uva ursina è scientificamente chiama­ta Arctostaphylos uva-ursi , ed appartiene alla famiglia delle Eriacce.

E una pianta che predilige i terreni secchi, ombrosi e sassosi di mon­tagna, dove i tuoi fusti striscianti danno vita a folte macchie. Viene anche detta uva deU’orso, perché produce dei frutti di cui questo ani­male a molto ghiotto; dal punto di vista terapeutico le foglie sono la parte della pianta utilizzata.… continua a leggere

Tiglio (Tilia cordata Miller)

TiglioIl Tilia cordata Miller è un maestoso e longevo albero appartenente alla fami­glia delle Tiliacee. Anticamente, come molte piante dai fiori molto profuma­ti, era sacro ad alcune popolazioni eu­ropee; oggi, grazie alle sue ampie fronde ed al suo gradevole profumo nel periodo della fioritura, è assai apprez­zato per ombreggiare giardini e parchi.

Le qualità terapeutiche del tiglio sono antispasmodiche, sedative, emollienti.… continua a leggere

Pungitopo (Ruscus aculeatus) proprietà e cure associate

pungitopoIl Ruscus aculeatus, più comunemen­te conosciuto come “Rusco” (da non confondersi con l’ agrifoglio), appar­tiene alla famiglia delle Liliacee.

Vive nei boschi delle zone submonta­ne, dove forma dei veri e propri gro­vigli di vegetazione, grazie alle sue false foglie spinose, al centro delle qua­li si trova il fiore.

Già in tempi molto lontani si conosce­vano le qualità terapeutiche e i benefici del pun­gitopo, non è tossico ne velenoso, molto usato come febbrifugo, diuretico, ma soprattutto per le sue proprietà toniche a livello del sistema venoso; la sua azione è maggiore di quella dell’ippocastano, dunque il suo impiego è consigliabile in caso di varici, vene varicose, emorroidi, di­sturbi circolatori, ed ancora in caso di edema, calcolosi, gotta.… continua a leggere