Rabarbaro (Rheum) utilizzi e proprietà terapeutiche

rabarbaroQuesta pianta officinale (si tratta di una verdura e non di frutta), appartenente alla fami­glia delle Poligonacee, è del genere Rbeum, al quale appartengono diver­se specie; le più importanti, che forni­scono il rabarbaro cinese, sono: Rheum palmatum e Rheum officinale Baill Sono entrambe grandi piante erbacee perenni, con un rizoma piuttosto vo­luminoso che rappresenta la parte at­tiva della pianta; le loro foglie sono grandi, picciolate, profondamente in­cise in cinque-sette lobi.

I fiori si rag­gruppano in un’infiorescenza alta an­che due metri. Sfruttato da sempre in medicina, il rabarbaro era un tempo molto raro e costoso; quando si iniziò la sua coltivazione anche in Europa, il suo prezzo si abbassò ed il suo uso divenne più comune.

Fra le specie europee, troviamo il R. rbaponticum ed il R. undulatum; anche in questo caso la parte della pianta utilizzata è costituita dal rizoma, che però in queste spe­cie è meno attivo. Il rabarbaro a dosaggi bassi ha proprietà toniche, astringenti e digestive;ricco di vitamina k a dosi più forti agisce da purgante. Il suo uso prolungato può indurre assuefazione; può essere tossico ed è controindicato in gravidanza e durante l’ allattamento.

Utilizzi e preparazioni mediche

  • Stanchezza: si lascino in infusione in mezzo litro d’acqua bollente per quindici minuti, trenta grammi di radici; si filtri e li bevano due tre tazze al giorno di detto infuso o tisana.
  • Digestione Fegato e Gastrite: Anice verde e Rabarbaro: si prepara un infuso lasciando venti gram­mi fra semi di Anice e radice di Rabarbaro in mezzo litro d’acqua bollente per un quarto d’ora; si filtra tale infuso e se ne beve una taz­za calda prima dei pasti (mezz’ora circa) se si vuol facilitare una dige­stione regolarmente difficile, dopo i pasti se casualmente ci troviamo di fronte ad un caso di cattiva digestione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*