Achillea (Achillea millefolium) – Proprietà e usi in erboristeria

achilleaLa Achillea millefolium , apparte­nente alla famiglia delle Composite, è detta “millefoglie” proprio per le sue foglie particolari, due volte penna­tosette, in parole povere assai frasta­gliate, come composte da mille foglioline.

Questa pianta è conosciuta da millen­ni; si racconta, infatti, che Achille ven­ne a sapere dal suo maestro, il centauro Chirone, dell’esistenza dell’achillea e delle sue virtù medicinali; e da lui la pianta prese il nome.… continua a leggere

Abete Bianco – Proprietà e usi terapeutici

abete-biancoAppartenente alla famiglia delle Abietacee, l’Abies alba Mill. è noto anche come “Abete maschio”.

Si ha ragione di ritenere che questa pianta esistesse già più di cinquanta milioni di anni fa e, adattandosi ai va­ri mutamenti ambientali, sia arrivata ai nostri giorni. È un albero possente e longevo, che può raggiungere i cin­quanta metri d’altezza e superare i set­tecento anni di età.… continua a leggere

Pungitopo (Ruscus aculeatus) proprietà e cure associate

pungitopoIl Ruscus aculeatus, più comunemen­te conosciuto come “Rusco” (da non confondersi con l’ agrifoglio), appar­tiene alla famiglia delle Liliacee.

Vive nei boschi delle zone submonta­ne, dove forma dei veri e propri gro­vigli di vegetazione, grazie alle sue false foglie spinose, al centro delle qua­li si trova il fiore.

Già in tempi molto lontani si conosce­vano le qualità terapeutiche e i benefici del pun­gitopo, non è tossico ne velenoso, molto usato come febbrifugo, diuretico, ma soprattutto per le sue proprietà toniche a livello del sistema venoso; la sua azione è maggiore di quella dell’ippocastano, dunque il suo impiego è consigliabile in caso di varici, vene varicose, emorroidi, di­sturbi circolatori, ed ancora in caso di edema, calcolosi, gotta.… continua a leggere

Ippocastano (Aesculus hippocastanum)

ippocastanoScientificamente chiamato Aesculus hippocastanum, l’ippocastano viene detto “marrone d’india”. Importato in Europa dall’Asia Minore, sua terra d’origine, subito ottenne successo co­me albero atto ad ombreggiare giardi­ni e parchi. Ma presto si iniziarono ad appressare le sue qualità terapeutiche scoperte in modo empirico, qualità antiemorragiche, astringenti, di vasoco­strittore.

Pare infatti che si utilizzassero impac­chi dei suoi frutti per bloccare emor­ragie, la loro polpa polverizzata per combattere emicranie e per abbassare le febbri.… continua a leggere