Viola del Pensiero (Viola arvensis Murray)

panseeLa viola del pensiero, scientificamente detta Viola arvensis Murray, è comunemente conosciuta come “pansée”; con questo stesso appel­lativo si denominano i molti ibridi che da lei si sono ottenuti e che, avendo fiori grandi e variopinti, vengono utilizzati a scopo decorativo.

Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Violacee, era già usata all’epoca rinascimentale come purga­tivo e in alcune dermatiti.… continua a leggere

Ortica (Urtica Dioica) usi curativi e proprietà terapeutiche

orticaIl nome scientifico di questa pianta è Urtica dioica, ed appartiene alla famiglia delle Urticacee.

L’ortica è stata provvista da Madre Natura di un’ottima difesa: una sostanza altamente urticante contenuta nei peli che ricoprono le fo­glie ed i piccioli. Ma non si tratta di una piantina “cattiva”, come potrebbe sembrare a prima vista e… a primo “tatto”. In realtà, viene usata in cucina, nel campo industriale, e, chiaramente, in fitoterapia.… continua a leggere

Quercia Marina (Fucus vesciculosus)

quercia-marinaQuesta alga, appartenente alla famiglia delle Fucacee, viene scientificamente chiamata Fucus vesciculosus; il ter­mine “vesciculosus” deriva dal fatto che i suoi talli (il “tallo” in un’alga è l’equivalente di radici, fusto e foglie) sono cosparsi di vescichette d’aria, che permettono il galleggiamento. Detta comunemente “fucus”, questa alga si trova sulle rocce dei mari atlantici del­l’Europa settentrionale, dove forma degli ammassi di oltre quindici centimetri di spessore.… continua a leggere

Mirto (Myrtus communis)

myrtusIl nome scientifico di questo arbusto è Myrtus communis. ed appartiene alla famiglia delle Mirtacee; viene anche detto “mortella”. Questa pianta presso gli antichi Greri era sacra a Venere; divenne cori fl simbolo della poesia erotica, e della poesia in genere, tanto che con i suoi rami si intrecciavano ghirlande con cui cingere il capo dei poeti; naturalmente, in quanto sacra a Venere, era il simbolo dell’ a­more, e con corone di mirto si cinge­vano le chiome delle spose in segno di amore felice e duraturo.In quegli an­tichi e felici tempi, si preparavano di­stillati con le sue bacche per ottenere lozioni di bellezza; oggi, in Corsica, i suoi frutti vengono utilizzati nella pre­parazione di un caratteristico liquore locale, il “myrtei”.… continua a leggere