Prezzemolo (Petroselinum sativum Hoffm)

prezzemoloIl Petroselinum sativum Hoffm. appar­tiene alla famiglia delle Ombrellifere ed è conosciuto anche come “erbetta”.

Coltivato fin dai tempi dell’antica Ro­ma , il prezzemolo veniva utilizzato esclusivamente per scopo medicinale; infatti, se in quantità troppo elevate può essere estremamente nocivo e tossico.

In giuste dosi si possono sfruttare le sue numerose qualità: la presenza di gran­de quantità di vitamine lo rende insostituibile come integratore alimen­tare; in più ha un’azione benefica sul fegato, favorendo la depurazione del­l’ organismo; facilita la digestione, combatte l’anemia, aumenta il flusso mestruale e per uso esterno risulta assai utile in impacchi e lozioni contro macchie e lentiggini, per nutrire le pelli secche.… continua a leggere

Valeriana (Valeriana officinalis) benefici utilizzo e proprietà

Valeriana_officinalisIl  nome scientifico di questa pianta è Valeriana officinalis , ma il suo ap­pellativo più famoso è quello di “erba gatta”, che le deriva dall’abitudine dei gatti di rotolarsi in mezzo alle sue fo­glie con enorme piacere. E solo verso l’ Ottocento che si comincia a conosce­re questa pianta e ad apprezzarne le qualità, per arrivare nel periodo me­dievale, quando verrà considerata una vera e propria panacea.

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Carota (Daucus carota)

daucus_carotaDaucus carota è la denominazione scientifica di questa pianta apparte­nente alla famiglia delle Ombrellifere.

E assai diffusa in tutto il mondo e la specie commestibile viene coltivata già da millenni. Si utilizzano le radici, sia in cucina che in fitoterapia; il loro co­lore è dovuto alla presenza di carote­ne, che nell’organismo viene trasfor­mato in vitamina A. Da qui l’impor­tanza dell’uso regolare della carota, soprattutto cruda, per migliorare e man­tenere la vista, per avere una pelle li­scia e luminosa; è consigliabile nel pe­rìodo estivo per migliorare l’abbronzatura.… continua a leggere

Tarassaco (Taraxacum officinale Weber)

il-tarassacoAppartenente alla famiglia delle Com­posite, il Taraxacum officinale Weber è comunemente conosciuto come “dente di leone” o “piscialletto” o an­cora come “soffione”.

Fino agli inizi del ‘900 le virtù medi­cinali di questa pianta non vengono ri­conosciute ufficialmente ed il suo uso rientra solo nelle pratiche popolari; ma alla fine anche la medicina affidale sperimenta con successo il dente di leonoe in più casi, portandolo ad alte glo­rie; tanto alte da creare perfino la “tarassacoterapia”, una corrente for­se un po’ “estremista”, che voleva curare praticamente ogni male con Il tarassaco.

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