Agrifoglio (Ilex aquifolium) – Proprietà in erboristeria e malattie curate

ilex-aquifoliumAppartenente alla famiglia delle Aquifoliacee, è conosciuto anche come “lec­cio spinoso”, ma il suo nome scien­tifico è Ilex aquifolium.

L’agrifoglio è una pianta augurale co­nosciutissima, regalata con il vischio per un buon anno nuovo. Ma il nostro interesse è rivolto principalmente alle sue proprietà antispasmodiche, emollienti, toniche, che si possono sfrutta­re utilizzando le foglie e la corteccia dopo essiccazione.

Si tratta di un arbusto che, ove le con­dizioni ambientali siano favorevoli, può superare i dieci metri d’altezza.… continua a leggere

Scolopendrio (Scolopendrium Officinale)

ScolopendriumLo Scolopendrium officinale, conosciuto anche come “lingua di ca­ne”, appartiene alla famiglia delle Polipodiacee. Questa felce predili­ge i luoghi umidi ed ombrosi, dove si rigenera tramite spore, creando folti ciuffi sempre verdi.

Anticamente lo scolopendrio veniva utilizzato per rimediare a varie affezioni epatiche e intestinali. Oggi le sue foglie, fresche o essiccate, si sfruttano per le loro proprietà astringenti, emollienti, espettoranti.… continua a leggere

Pimpinella (sanguisorba minor) proprietà e utilizzi in erboristeria

pimpinellaQuesta pianta è conosciuta anche co­se “sanguisorba” e scientificamente è chiamata sanguisorba minor Scop.

Esiste anche una Sanguisorba officinalis, comunemente detta pimpinella maggiore, che ha proprietà analoghe alla minor, ma un aspetto piuttosto diverso che ne rende il riconoscimento facile. Entrambe appartengono alla fa­miglia delle Rosacee.

Il  termine “pimpinella” sta a signi­ficare il ruolo di pianta aromatizzan­te che un tempo soprattutto la sanguisorba ricopriva; deriva infatti dal lati­no “piper”, che significa pepe.… continua a leggere

Pilosella (Hieracium pilosella)

pilosellaScientificamente chiamata Hieracium pilosella, la pilosella appartiene alla famiglia delle Composite. Non era pianta conosciuta nell’antichi­tà; le prime testimonianze risalgono al dodicesimo secolo. Da allora si iniziarono a sfruttare le sue qualità astringenti, diuretiche, depu­rative.

La medicina popolare, in realtà, utilizzava la pilosella anche per cura­re difetti visivi e per migliorare la vista in genere; tanta era questa convinzione che venne battezzata con un nome, “hieracium”, che in alcuni scritti di Plinio aveva usato il suo significato particolare di «collirio”.… continua a leggere