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	<title>Stitichezza Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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	<title>Stitichezza Archives - Erbe Medicinali</title>
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		<title>Rabarbaro (Rheum) utilizzi e proprietà terapeutiche</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 18:10:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-398" alt="rabarbaro" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-204x300.jpg" width="204" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-204x300.jpg 204w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-697x1024.jpg 697w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-624x915.jpg 624w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2.jpg 1090w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /></a>Questa pianta officinale (si tratta di una verdura e non di frutta), appartenente alla fami­glia delle Poligonacee, è del genere Rbeum, al quale appartengono diver­se specie; le più importanti, che forni­scono il rabarbaro cinese, sono: <em>Rheum palmatum</em> e <em>Rheum officinale Baill</em> Sono entrambe grandi piante erbacee perenni, con un rizoma piuttosto vo­luminoso che rappresenta la parte at­tiva della pianta; le loro foglie sono grandi, picciolate, profondamente in­cise in cinque-sette lobi.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/rabarbaro.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-398" alt="rabarbaro" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-204x300.jpg" width="204" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-204x300.jpg 204w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-697x1024.jpg 697w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2-624x915.jpg 624w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rabarbaro2.jpg 1090w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /></a>Questa pianta officinale (si tratta di una verdura e non di frutta), appartenente alla fami­glia delle Poligonacee, è del genere Rbeum, al quale appartengono diver­se specie; le più importanti, che forni­scono il rabarbaro cinese, sono: <em>Rheum palmatum</em> e <em>Rheum officinale Baill</em> Sono entrambe grandi piante erbacee perenni, con un rizoma piuttosto vo­luminoso che rappresenta la parte at­tiva della pianta; le loro foglie sono grandi, picciolate, profondamente in­cise in cinque-sette lobi.</p>
<p align="left">I fiori si rag­gruppano in un’infiorescenza alta an­che due metri. Sfruttato da sempre in medicina, il rabarbaro era un tempo molto raro e costoso; quando si iniziò la sua coltivazione anche in Europa, il suo prezzo si abbassò ed il suo uso divenne più comune.</p>
<p align="left">Fra le specie europee, troviamo il <em>R. rbaponticum</em> ed il <em>R. undulatum</em>; anche in questo caso la parte della pianta utilizzata è costituita dal rizoma, che però in queste spe­cie è meno attivo. Il rabarbaro a dosaggi bassi ha proprietà toniche, astringenti e digestive;ricco di vitamina k a dosi più forti agisce da purgante. Il suo uso prolungato può indurre assuefazione; può essere tossico ed è controindicato in gravidanza e durante l&#8217; allattamento.</p>
<h3 align="left">Utilizzi e preparazioni mediche</h3>
<ul>
<li><strong>Stanchezza</strong>: si lascino in infusione in mezzo litro d’acqua bollente per quindici minuti, trenta grammi di radici; si filtri e li bevano due tre tazze al giorno di detto infuso o tisana.</li>
<li><strong>Digestione Fegato e Gastrite</strong>: <a title="Anice Verde (Pimpinella Anisium) benefici cure e utilizzo in medicina" href="http://www.erbe-medicinali.com/anice-verde.html">Anice verde</a> e Rabarbaro: si prepara un infuso lasciando venti gram­mi fra semi di Anice e radice di Rabarbaro in mezzo litro d’acqua bollente per un quarto d’ora; si filtra tale infuso e se ne beve una taz­za calda prima dei pasti (mezz’ora circa) se si vuol facilitare una dige­stione regolarmente difficile, dopo i pasti se casualmente ci troviamo di fronte ad un caso di cattiva digestione.</li>
</ul>
<p align="left">
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		<title>Cicoria (Cichorium intybus)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 20:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Appetito]]></category>
		<category><![CDATA[Fegato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-520" alt="Cichorium_intybus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg" width="254" height="383" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Cichorium intybus</em> ma è conosciu­tissima come “<strong>radicchio</strong>” o “<strong>mazzoc­chio</strong>”; appartiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p align="left">Già quattromila anni prima di Cristo, come ci è testimoniato da un antico pa­piro egizio, la cicoria era conosciuta ed utilizzata per vari scopi; in fitoterapia è uno dei rimedi più classici e privo di eventuali effetti collaterali.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/cicoria.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-520" alt="Cichorium_intybus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg" width="254" height="383" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Cichorium intybus</em> ma è conosciu­tissima come “<strong>radicchio</strong>” o “<strong>mazzoc­chio</strong>”; appartiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p align="left">Già quattromila anni prima di Cristo, come ci è testimoniato da un antico pa­piro egizio, la cicoria era conosciuta ed utilizzata per vari scopi; in fitoterapia è uno dei rimedi più classici e privo di eventuali effetti collaterali. È molto usata in cucina, in diverse varietà, crea­te nelle numerose coltivazioni orticole.</p>
<p align="left">La cicoria è presente in tutta Italia, isole comprese, in campi incolti e terreni asciutti. E un&#8217;erba che può superare il mezzo metro d’altezza; il suo fusto è ramificato e peloso; le sue foglie sono di due diversi tipi: quelle inferiori molto incise, quelle superiori più piccole ed allungate; i fiori si presentano nel periodo estivo e sono di un bel colore celeste.</p>
<p align="left">Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie e la radice; le foglie in particolare vengono utilizzate anche in cucina, sia crude che cotte; nel primo caso vengono raccolte prima della fioritura, per­ché dopo non sono più commestibili.</p>
<p>Le sue proprietà sono toniche, depurative, lassative e diuretiche.</p>
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		<title>Gramigna (Agropyrum repens)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 00:15:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[calcoli renali]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-638" alt="gramigna" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna-229x300.jpg" width="229" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna-229x300.jpg 229w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna.jpg 437w" sizes="(max-width: 229px) 100vw, 229px" /></a>Il  nome scientifico di questa pianta appartenente alla famiglia della Graminacee, è quello di <em>Agropurum repens</em> ; il primo di que­sti due termini, “agropyrum”, deriva dal greco e vuol dire grano dei campi, proprio per la somiglianza fra la gramigna e il frumento. Que­sta pianta è sempre stata considerata, e lo è tuttora, infestante; effet­tivamente attecchisce ovunque, fissandosi con le sue radici avvolgenti, ben saldamente; invade terreni coltivati, giardini, orti, aiuole, e spunta prepotentemente anche fra sassi e ce­mento.</p>
</div>
<p>&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/gramigna.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-638" alt="gramigna" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna-229x300.jpg" width="229" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna-229x300.jpg 229w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/gramigna.jpg 437w" sizes="(max-width: 229px) 100vw, 229px" /></a>Il  nome scientifico di questa pianta appartenente alla famiglia della Graminacee, è quello di <em>Agropurum repens</em> ; il primo di que­sti due termini, “agropyrum”, deriva dal greco e vuol dire grano dei campi, proprio per la somiglianza fra la gramigna e il frumento. Que­sta pianta è sempre stata considerata, e lo è tuttora, infestante; effet­tivamente attecchisce ovunque, fissandosi con le sue radici avvolgenti, ben saldamente; invade terreni coltivati, giardini, orti, aiuole, e spunta prepotentemente anche fra sassi e ce­mento.</p>
<p align="left">Ma anche la gramigna possie­de delle qualità, già da tempo cono­sciute ed apprezzate; cani e gatti si ci­bano delle sue foglie, spinti dall’istin­to, dimostrando di apprezzare le pro­prietà disintossicanti di questa pianta; è, infatti, un ottimo depurativo e diu­retico.</p>
</div>
<p align="left">In fitoterapia si utilizza il rizoma (fu­sto sotterraneo). Si tratta di pianta che raggiunge il metro e più d’altezza; è munita di fusto eretto e ruvido e di fo­glie strette e piatte, di color verde vi­vo, ricoperte di peluzzi nella loro parte superiore. I fiori si presentano in estate e si raccolgono in spighette sessili che a loro volta vanno a formare delle lunghe spighe sessili; sono di color verde. Il fusto aereo si conti­nua in quello sotterraneo, lungo, strisciante, coriaceo, nodoso e prov­visto di radichette; come già accennato in precedenza, è questa la parte della pianta utilizzata in fitoterapia, dopo essiccazione.</p>
<p align="left">
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		<title>Ciliegio selvatico (Prunus avium)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:49:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Artrite]]></category>
		<category><![CDATA[Coite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="ciliegio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg" width="227" height="276" /></a>Il ciliegio preso da noi in considerazio­ne è scientificamente chiamato <em>Prunus avium</em>, detto in gergo “<strong>ciliegia bisciolina</strong>”.</p>
<p align="left">Appartenente alla famiglia delle Rosacee, questo albero ha dato vita a numerose varietà ottenute per ibridazione. Si trova allo stato spon­taneo nei boschi; è molto longevo ed i suoi frutti, piccoli e scurì, si presta­no alla preparazione di marmellate, ma sono ottimi anche freschi.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/ciliegio-selvatico.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="ciliegio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg" width="227" height="276" /></a>Il ciliegio preso da noi in considerazio­ne è scientificamente chiamato <em>Prunus avium</em>, detto in gergo “<strong>ciliegia bisciolina</strong>”.</p>
<p align="left">Appartenente alla famiglia delle Rosacee, questo albero ha dato vita a numerose varietà ottenute per ibridazione. Si trova allo stato spon­taneo nei boschi; è molto longevo ed i suoi frutti, piccoli e scurì, si presta­no alla preparazione di marmellate, ma sono ottimi anche freschi. Il legno di questa pianta è molto usato dagli eba­nisti, anche se il più ricercato è quello di un’altra specie di Prunus.</p>
<p align="left">Tale albero può raggiungere i due metri d’altezza; i suoi rami sono aperti e presentano delle foglie ellittiche, dentate, munite di piccioli. I fiori sbocciano in primavera e sono di color bianco, con lunghi peduncoli, e si raccolgono in fasci ombrelliformi. Il frutto è una drupa nera, provvista di nocciolo.</p>
<p align="left">Già Galeno, vissuto dal 129 al 201 d. C., aveva scoperto le doti di questa pianta e, giustamente, la consigliava come antigottosa, antireumatica, diuretica, lassativa, depurativa. Anche la moderna ricerca scientifica riconosce al ciliegio queste proprietà</p>
<p align="left">Le parti utilizzate sono i frutti e i peduncoli.</p>
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