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	<title>Fegato Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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	<title>Fegato Archives - Erbe Medicinali</title>
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		<title>Rosmarino (Rosmarìnus officinalis) benefici e proprietà curative</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 20:46:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-393" alt="rosmarino (1)" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1-200x300.jpg" width="200" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1-200x300.jpg 200w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1.jpg 232w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Appartenente alla famiglia delle Labiate, il <em>Rosmarìnus officinalis</em>, è conosciuto anche come “ramerino” e ‘&#8217;rosamarina”.</p>
<p align="left">Questa pianta viene ampiamente utilizzata in cucina, grazie al suo gra­devolissimo aroma, ma forse non tutti sanno che nasconde altre e più preziose virtù. Si racconta che una regina polacca curò quasi tutti gli acciacchi della sua avanzata età, grazie al rosmarino, che decantava come suo elisir salvatore.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/rosmarino.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-393" alt="rosmarino (1)" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1-200x300.jpg" width="200" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1-200x300.jpg 200w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/rosmarino-1.jpg 232w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Appartenente alla famiglia delle Labiate, il <em>Rosmarìnus officinalis</em>, è conosciuto anche come “ramerino” e ‘&#8217;rosamarina”.</p>
<p align="left">Questa pianta viene ampiamente utilizzata in cucina, grazie al suo gra­devolissimo aroma, ma forse non tutti sanno che nasconde altre e più preziose virtù. Si racconta che una regina polacca curò quasi tutti gli acciacchi della sua avanzata età, grazie al rosmarino, che decantava come suo elisir salvatore.</p>
<p align="left">Effettivamente questa pianta fin dai tempi remoti è stata utilizzata grazie alla sua azione sul sistema nervoso, a livello del quale agisce come stimolante.</p>
<p align="left">Per sfruttare in pieno le qualità del rosmarino, bisogna utilizzare la pianta nata e vissuta allo stato spon­taneo, in quanto una volta piantata e coltivata, perde gran quantità dei suoi principi attivi.</p>
<p align="left">In fitoterapia questa pianta viene uti­lizzata per combattere stati depressi­vi, periodi di affaticamento, di astenia, nelle convalescenze, come antispasmodico, diuretico, e non mancano vari impieghi nel campo fitocosmetico.</p>
<p align="left">Si tratta di un arbusto alto fino ad un metro e mezzo; i suoi fusti legnosi so­no provvisti di foglie piccole, strette, prive di picciolo, di color verde scuro sulla parte superiore, biancastre in quella inferiore. I fiorì si presentano in vari periodi dell’anno e sono di un bel colore azzurro; sia le foglie che le sommità fiorite possono essere utilizzate a scopo terapeutico.</p>
<h3 align="left">Utilizzi medici in fitoterapia</h3>
<p><strong>Nervosismo</strong>: si lascino dieci grammi di sommità fiorite in mezzo litro d’acqua per quindici minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno dell&#8217;infuso ottenuto.</p>
<p><strong>Pelli grasse</strong>: si lascino venti grammi di sommità fiorite in mezzo litro d&#8217;acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si utilizzi sia come lozione di pulizia, sia come tonico.</p>
<p><strong>Reumatismi</strong>:  <a title="Sambuco (Sambucus nigra)" href="http://www.erbe-medicinali.com/sambuco.html">Sambuco </a>+ <a title="Abete Bianco – Proprietà e usi terapeutici" href="http://www.erbe-medicinali.com/abete-bianco.html">Abete</a> + Rosmarino + <a title="Menta (Mentha rotundifolia)" href="http://www.erbe-medicinali.com/menta.html">Menta piperita</a>: si versino trenta grammi di ogni pianta in due litri d’acqua bollente e si lascino in in­fusione per due ore; si versi poi il tutto in vasca, si aggiunga altra ac­qua tiepida e si facciano bagni quotidiani.</p>
<p><strong>Stanchezza</strong>: si lascino quindici grammi di sommità fiorite in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno di tale infuso.</p>
<p><strong>Convalescenza</strong>: si lascino trenta grammi di sommità fiorite in mezzo litro di alcol a 30° (gradazione alcolica preparata dal farmacista) per tre giorni; si filtri e si assumano due cucchiai di tale preparato prima dei pasti.</p>
<p><strong>Denti</strong>:  si lascino bollire quaranta grammi di sommità fiorite in mezzo litro d’acqua per quindici minuti; ti filtri e ti utilizzi per sciai qui mattina e sera.</p>
<p><strong>Depressione</strong>: si lascino dieci grammi di cime fiorite in mezzo litro d’ac­qua bollente per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno dell’infuso così ottenuto.</p>
<p><strong>Distorsioni</strong>: anche in questo caso, come <a title="Arnica (Arnica montana) – Uso terapeutico e proprietà curative" href="http://www.erbe-medicinali.com/arnica.html">per l’arnica</a>, o si acqui­sta la tintura già pronta, oppure la si prepara lasciando in mezzo litro d’alcol a 60° per due settimane, in recipiente ermeticamente chiuso, venticinque grammi di sommità fiorite di ciascuna pianta. Trascorso questo periodo, si filtri e si applichi sulla parte interessata.</p>
<p><strong>Emicrania</strong>: si lasciano dieci grammi di sommità fiorite in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtra l’infuso così ottenuto e se ne bevono una-due tazze al momento dell’attacco.</p>
<p><strong>Fegato</strong>: si lascino bollire quindici grammi di sommità fiorite in mezzo litro d’acqua per cinque minuti; si filtri e si beva una tazza al giorno di questo decotto.</p>
<p><strong>Memoria</strong>: Si prepari l’infuso lasciando dieci grammi di sommità fio­rite in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si beva­no tre tazze al giorno di tale preparato.</p>
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		<title>Cicoria (Cichorium intybus)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 20:48:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-520" alt="Cichorium_intybus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg" width="254" height="383" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Cichorium intybus</em> ma è conosciu­tissima come “<strong>radicchio</strong>” o “<strong>mazzoc­chio</strong>”; appartiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p align="left">Già quattromila anni prima di Cristo, come ci è testimoniato da un antico pa­piro egizio, la cicoria era conosciuta ed utilizzata per vari scopi; in fitoterapia è uno dei rimedi più classici e privo di eventuali effetti collaterali.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/cicoria.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-520" alt="Cichorium_intybus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Cichorium_intybus1.jpg" width="254" height="383" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Cichorium intybus</em> ma è conosciu­tissima come “<strong>radicchio</strong>” o “<strong>mazzoc­chio</strong>”; appartiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p align="left">Già quattromila anni prima di Cristo, come ci è testimoniato da un antico pa­piro egizio, la cicoria era conosciuta ed utilizzata per vari scopi; in fitoterapia è uno dei rimedi più classici e privo di eventuali effetti collaterali. È molto usata in cucina, in diverse varietà, crea­te nelle numerose coltivazioni orticole.</p>
<p align="left">La cicoria è presente in tutta Italia, isole comprese, in campi incolti e terreni asciutti. E un&#8217;erba che può superare il mezzo metro d’altezza; il suo fusto è ramificato e peloso; le sue foglie sono di due diversi tipi: quelle inferiori molto incise, quelle superiori più piccole ed allungate; i fiori si presentano nel periodo estivo e sono di un bel colore celeste.</p>
<p align="left">Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie e la radice; le foglie in particolare vengono utilizzate anche in cucina, sia crude che cotte; nel primo caso vengono raccolte prima della fioritura, per­ché dopo non sono più commestibili.</p>
<p>Le sue proprietà sono toniche, depurative, lassative e diuretiche.</p>
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		<title>Scolopendrio (Scolopendrium Officinale)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 16:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Scolopendrium.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-363" alt="Scolopendrium" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Scolopendrium.jpg" /></a>Lo <em>Scolopendrium officinale</em>, conosciuto anche come “lingua di ca­ne”, appartiene alla famiglia delle Polipodiacee. Questa felce predili­ge i luoghi umidi ed ombrosi, dove si rigenera tramite spore, creando folti ciuffi sempre verdi.</p>
<p align="left">Anticamente lo scolopendrio veniva utilizzato per rimediare a varie affezioni epatiche e intestinali. Oggi le sue foglie, fresche o essiccate, si sfruttano per le loro proprietà astringenti, emollienti, espettoranti.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/scolopendio.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Scolopendrium.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-363" alt="Scolopendrium" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Scolopendrium.jpg" /></a>Lo <em>Scolopendrium officinale</em>, conosciuto anche come “lingua di ca­ne”, appartiene alla famiglia delle Polipodiacee. Questa felce predili­ge i luoghi umidi ed ombrosi, dove si rigenera tramite spore, creando folti ciuffi sempre verdi.</p>
<p align="left">Anticamente lo scolopendrio veniva utilizzato per rimediare a varie affezioni epatiche e intestinali. Oggi le sue foglie, fresche o essiccate, si sfruttano per le loro proprietà astringenti, emollienti, espettoranti.</p>
<p align="left">Si tratta di pianta dall’aspetto caratteristico, perenne, con foglie grandi, di color verde vivo, lunghe, con margini leggermente ondulati, prov­viste in estate, nella pagina inferiore, di pori contenenti spore. Il ri­zoma sotterraneo è di color rossiccio e di sapore dolce.</p>
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		<title>Carciofo (Cynara scolymus) proprietà curative ed usi fitoterapici</title>
		<link>https://www.erbe-medicinali.com/carciofo.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 14:11:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arteriosclerosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-486" alt="carciofo" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg" width="209" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg 209w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg 614w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Il carciofo viene scientificamente chiamato <em>Cynara scolymus</em> ap­partiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p>Anticamente questa pianta veniva utilizzata come diuretico e, solo verso il 1500, si iniziò ad utilizzare come rimedio ai danni del fegato e contro l’itterizia. Ma è solo in questi ultimi anni che si è dimostrata la sua reale utilità nella cura delle affezioni epato-biliari.</p>
<p>La parte commestibile del carciofo, quella utilizzata nelle nostre cuci­ne, rappresenta il fiore della pianta, colto ancora in boccio; anche in questa sua parte, il carciofo presenta le sue qualità, ma la maggiore attività terapeutica è esercitata dalle foglie; e sono proprie le foglie utilizzate in fitoterapia per l’azione depurativa a livello del fegato, per diminuire il tasso di colesterolo, per l’azione diuretica, ipoglicemizzante, per favorire la secrezione di bile e per regolare la funzione del­la cistifellea; in pratica questa pianta svolge una potente azione depura­tiva dell’organismo, favorendo l’attività del fegato; è consigliabile an­che in caso di stitichezza, e ai diabetici, in caso di ritenzione idrica.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/carciofo.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-486" alt="carciofo" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg" width="209" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg 209w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg 614w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Il carciofo viene scientificamente chiamato <em>Cynara scolymus</em> ap­partiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p>Anticamente questa pianta veniva utilizzata come diuretico e, solo verso il 1500, si iniziò ad utilizzare come rimedio ai danni del fegato e contro l’itterizia. Ma è solo in questi ultimi anni che si è dimostrata la sua reale utilità nella cura delle affezioni epato-biliari.</p>
<p>La parte commestibile del carciofo, quella utilizzata nelle nostre cuci­ne, rappresenta il fiore della pianta, colto ancora in boccio; anche in questa sua parte, il carciofo presenta le sue qualità, ma la maggiore attività terapeutica è esercitata dalle foglie; e sono proprie le foglie utilizzate in fitoterapia per l’azione depurativa a livello del fegato, per diminuire il tasso di colesterolo, per l’azione diuretica, ipoglicemizzante, per favorire la secrezione di bile e per regolare la funzione del­la cistifellea; in pratica questa pianta svolge una potente azione depura­tiva dell’organismo, favorendo l’attività del fegato; è consigliabile an­che in caso di stitichezza, e ai diabetici, in caso di ritenzione idrica.</p>
<p>Una volta cotto, il fiore del carciofo deve essere consumato rapida­mente, perché si altera, sviluppando tossine ed assumendo una colo­razione bluastra</p>
<h3>Utilizzi in medicina e proprietà benefiche</h3>
<p><strong>Arteriosclerosi</strong>: si prepari in questo caso un decotto, mettendo a bollire in mezzo litro d&#8217;acqua, venti grammi di foglie per dieci minuti; si filtri il tutto; la posologia è di due tazze al giorno.</p>
<p><strong>Cellulite</strong>:  anche in questo caso si prepara un infuso ottenuto lascian­do dieci grammi di foglie di carciofo in mezzo litro d’acqua bollente per quindici minuti; li filtra poi il preparato e le ne bevono due tazze al giorno.</p>
<p><strong>Cistite</strong>: si prepara in questo caso un decotto facendo bollire dieci grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per dieci minuti; si filtra il preparato e se ne bevono tre tazze al giorno lontano dai pasti.</p>
<p align="left"><strong>Tarassaco</strong>: si facciano bollire trenta grammi di radici in mezzo litro d’acqua per un quarto d’ora; si filtri il decotto così ottenuto e se ne bevano tre tazze al giorno lontano dai pasti.</p>
<p align="left"><strong>Digestione</strong>: si prepara un decotto facendo bollire quindici grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per cinque minuti; si spegne il fuoco e si lascia il tutto in infusione per altri cinque minuti; filtrare e bere una tazza di tale preparato ancora tiepida, venti minuti prima dei pa­sti principali.</p>
<p align="left"><strong>Fegato</strong>: si facciano bollire venti grammi di foglie in mezzo litro d’ac­qua per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno del de­cotto così ottenuto.</p>
<p align="left"><strong>Gotta </strong>: si facciano bollire quindici grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per dieci minuti; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale decotto.</p>
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