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	<title>Artrite Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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	<title>Artrite Archives - Erbe Medicinali</title>
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		<title>Erigero (Erigeon canadensis) proprietà e utilizzo in erboristeria</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 20:57:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/erigero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-477" alt="erigero" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/erigero.jpg" width="203" height="319" /></a>Il nome scientifico dell’erigero, che ap­partiene alla famiglia delle Composi­te, è <em>Erigeon canadensis</em>. Questa pianta era sconosciuta nei territori eu­ropei fino alla seconda metà del 1600; fu allora che venne importata dall’A­merica e si iniziò la sua coltivazione nei nostri territori. Avendo trovato condizioni ottimali per il suo sviluppo, si è presto naturalizzata, tanto da essere oggi una delle erbe infestanti più pre­potenti.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/erigero.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/erigero.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-477" alt="erigero" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/erigero.jpg" width="203" height="319" /></a>Il nome scientifico dell’erigero, che ap­partiene alla famiglia delle Composi­te, è <em>Erigeon canadensis</em>. Questa pianta era sconosciuta nei territori eu­ropei fino alla seconda metà del 1600; fu allora che venne importata dall’A­merica e si iniziò la sua coltivazione nei nostri territori. Avendo trovato condizioni ottimali per il suo sviluppo, si è presto naturalizzata, tanto da essere oggi una delle erbe infestanti più pre­potenti.</p>
<p>E una pianta che può raggiungere il metro d’altezza. Il suo fusto è molto foglioso, munito di peli; le foglie sono strette, pelose, di forma allun­gata. I fiori si dispongono in piccoli capolini, radunati in pannocchie; sono giallastri, circondati da piccole ligule.</p>
<p>L’erigero ha proprietà antinfiammatorie e diuretiche; se ne utilizza il fusto fiorito e le foglie.</p>
<h3>Preparati e medicinali</h3>
<ul>
<li><strong>Diarrea</strong>: si prepara l’infuso lasciando trenta grammi di fusti fioriti e foglie in mezzo litro d’acqua per un quarto d’ora; filtrare e bere tre tazze al giorno di tale preparato.</li>
<li><strong>Reumatismi</strong>: erigero + <a title="Ortica (Urtica Dioica) usi curativi e proprietà terapeutiche" href="http://www.erbe-medicinali.com/ortica.html">ortica</a>: si lascino in mezzo litro d’acqua bollente per dieci mi­nuti venti grammi di fusti fioriti e foglie di erigerò e venti grammi di foglie di ortica; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale infuso.</li>
<li><strong>Gotta</strong>: si bevono tre tazze al giorno di infuso ottenuto Um iando in mezzo litro d’acqua bollente, per quindici minuti, venti grammi di fusti fioriti e foglie.</li>
<li><strong>Artrite</strong>: si consiglia il succo della pianta fresca; il dosaggio è di (fisci grammi tre volte al giorno; si può utilizzare anche il decotto ottenuto facendo bollire venti grammi di sommità fiorite e foglie in mezzo li­tro d’acqua per cinque minuti; a fuoco spento si lasci in infusione ai- tri cinque minuti e si filtri; si bevano tre tazze al dì di tale preparato.</li>
<li><strong>Cistite</strong>: si prepara l’infuso mettendo venti grammi di foglie e fusto fiorito essiccati, in mezzo litro d’acqua bollente e lasciandoveli per venti minuti; si filtri e se ne bevano due tazze al dì.</li>
</ul>
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		<title>Ciliegio selvatico (Prunus avium)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:49:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Artrite]]></category>
		<category><![CDATA[Coite]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="ciliegio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg" width="227" height="276" /></a>Il ciliegio preso da noi in considerazio­ne è scientificamente chiamato <em>Prunus avium</em>, detto in gergo “<strong>ciliegia bisciolina</strong>”.</p>
<p align="left">Appartenente alla famiglia delle Rosacee, questo albero ha dato vita a numerose varietà ottenute per ibridazione. Si trova allo stato spon­taneo nei boschi; è molto longevo ed i suoi frutti, piccoli e scurì, si presta­no alla preparazione di marmellate, ma sono ottimi anche freschi.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/ciliegio-selvatico.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="ciliegio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/ciliegio1.jpg" width="227" height="276" /></a>Il ciliegio preso da noi in considerazio­ne è scientificamente chiamato <em>Prunus avium</em>, detto in gergo “<strong>ciliegia bisciolina</strong>”.</p>
<p align="left">Appartenente alla famiglia delle Rosacee, questo albero ha dato vita a numerose varietà ottenute per ibridazione. Si trova allo stato spon­taneo nei boschi; è molto longevo ed i suoi frutti, piccoli e scurì, si presta­no alla preparazione di marmellate, ma sono ottimi anche freschi. Il legno di questa pianta è molto usato dagli eba­nisti, anche se il più ricercato è quello di un’altra specie di Prunus.</p>
<p align="left">Tale albero può raggiungere i due metri d’altezza; i suoi rami sono aperti e presentano delle foglie ellittiche, dentate, munite di piccioli. I fiori sbocciano in primavera e sono di color bianco, con lunghi peduncoli, e si raccolgono in fasci ombrelliformi. Il frutto è una drupa nera, provvista di nocciolo.</p>
<p align="left">Già Galeno, vissuto dal 129 al 201 d. C., aveva scoperto le doti di questa pianta e, giustamente, la consigliava come antigottosa, antireumatica, diuretica, lassativa, depurativa. Anche la moderna ricerca scientifica riconosce al ciliegio queste proprietà</p>
<p align="left">Le parti utilizzate sono i frutti e i peduncoli.</p>
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		<title>Artiglio del Diavolo &#8211; Proprietà curative in Erboristeria</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 03:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A]]></category>
		<category><![CDATA[Artrite]]></category>
		<category><![CDATA[Reumatismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-770" alt="artiglio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio-221x300.png" width="221" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio-221x300.png 221w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio.png 229w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a>Il  nome scientifico di questa pianta è <em>Harpagpohitum</em> ed appartiene alla famiglia delle Pedaliacee. Detto anche “radice di Windhoek”, dal nome della capitale del Namibia, l’artiglio cresce proprio in questo Paese, ai margini del deserto.</p>
<p align="left">E una pianta erbacea, che si sviluppa dopo le piogge, con foglie alter­nate, lobate, all’ascella delle quali sboccia un fiore color rosso-viola; il frutto è legnoso e provvisto di potenti uncini: non a caso il nome della pianta deriva dal termine greco “harpagos” che significa pro­prio “rampino”.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/artiglio-del-diavolo.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-770" alt="artiglio" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio-221x300.png" width="221" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio-221x300.png 221w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/artiglio.png 229w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a>Il  nome scientifico di questa pianta è <em>Harpagpohitum</em> ed appartiene alla famiglia delle Pedaliacee. Detto anche “radice di Windhoek”, dal nome della capitale del Namibia, l’artiglio cresce proprio in questo Paese, ai margini del deserto.</p>
<p align="left">E una pianta erbacea, che si sviluppa dopo le piogge, con foglie alter­nate, lobate, all’ascella delle quali sboccia un fiore color rosso-viola; il frutto è legnoso e provvisto di potenti uncini: non a caso il nome della pianta deriva dal termine greco “harpagos” che significa pro­prio “rampino”. Grazie a questi uncini il frutto resta impigliato ai peli degli animali e viene così garantita la disseminazione della pian­ta; ma si può anche incastrare in altre parti, ad esempio in bocca, pro­vocando una lunga agonia della bestia che può anche arrivare a morire; da qui il nome corrente di “artiglio del diavolo”.</p>
<p align="left">Questa pianta, scoperta in Europa solo recentemente, si è dimostrata di utilità sorprendente nella cura di varie forme reumatiche; priva di effetti collaterali e controindicazioni degne di rilievo, presenta un’ottima tollerabilità, e, da dati scientifici, ha fornito risultati eccellenti nel 67% dei casi, buoni nel 21% e nulli solo nell’11%; in totale l&#8217; effetto favorevole si è otte­nuto nell’89% dei casi.</p>
<p align="left">Questo per quanto riguarda l’azione sul dolore; anche l’effetto cura­tivo è stato efficace nell’84% dei casi. E consigliabile l’uso dell’arti­glio del diavolo (in particolare della sua radice, che è la parte attiva della pianta) in preparati già dosati, in cui si abbia una quantità di polvere totale di radice pari a circa 250 milligrammi per capsula; in questo caso si consiglia l’assunzione di cinque-sei capsule (compresse) al giorno, suddivise in due assunzioni.</p>
<h2 align="left">Proprietà terapueutiche</h2>
<p>Molto utilizzato in casi di dolori articolari, lombalgie, lombosciatalgia, sciatica, articolazioni, ginocchia, borsite, mal di schiena, nevralgie, tendiniti, tunnel carpale, torcicollo.<br />
Si può acquistare sotto forma di unguento e pomata (uso topico), in pasticche, capsule, compresse (uso orale).</p>
<p align="left"><strong>Reumatismi ed Artrosi</strong>: (con <a title="Equiseto (Equisetum arvense)" href="http://www.erbe-medicinali.com/equiseto.html">Equisteo</a>) si lascino quindici grammi di ogni pianta in mezzo litro d ac­qua bollente per cinque minuti; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale infuso; si possono utilizzare capsule contenenti polvere totale della pianta, reperibili in commercio, e con alta quantità di principio attivo disponibile</p>
<p align="left">
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		<title>Sedano selvatico (Apium Graveolens)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 02:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[S]]></category>
		<category><![CDATA[Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Artrite]]></category>
		<category><![CDATA[calcoli renali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/sedano-selvatico.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-359" alt="sedano selvatico" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/sedano-selvatico.jpg" width="189" height="272" /></a>Scientificamente detto <em>Apium graveolens</em> il sedano appartiene alla fami­glia delle Ombrellifere. Questa parti­colare varietà, che un tempo veniva coltivata, oggi si ritrova spontanea; ha dato vita a numerose altre varietà, al­cune delle quali sfruttate in cucina, mentre il sedano selvatico non è di per sé commestibile. È questa una pianta che predilige i terreni umidi e si trova preferenzialmente in prossimità di ac­quitrini.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/sedano-selvatico.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/sedano-selvatico.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-359" alt="sedano selvatico" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/sedano-selvatico.jpg" width="189" height="272" /></a>Scientificamente detto <em>Apium graveolens</em> il sedano appartiene alla fami­glia delle Ombrellifere. Questa parti­colare varietà, che un tempo veniva coltivata, oggi si ritrova spontanea; ha dato vita a numerose altre varietà, al­cune delle quali sfruttate in cucina, mentre il sedano selvatico non è di per sé commestibile. È questa una pianta che predilige i terreni umidi e si trova preferenzialmente in prossimità di ac­quitrini.</p>
<p align="left">Fin dall’antichità si apprezzavano le sue virtà medicinali, in particolare quella di migliorare le funzioni urinarie; ancora ai giorni nostri è que­sta la sua proprietà principale e più sfruttata.</p>
<p align="left">Si tratta di pianta biennale, con fusto rigido, incavato, provvisto di scanalature e di ramificazioni; le sue foglie sono lucide, di color verde scuro, divise in segmenti dentellati. I fiori si presentano nel periodo estivo; sono raccolti in ombrelle di color biancastro.</p>
<p align="left">In fitoterapia si utilizzano le foglie e le radici.</p>
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