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	<title>Arteriosclerosi Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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	<title>Arteriosclerosi Archives - Erbe Medicinali</title>
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		<title>Peperoncino (Capsicum annuum) uso medico e proprietà curative</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 18:21:54 +0000</pubDate>
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<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/peperoncino1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" alt="peperoncino" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/peperoncino1.jpg" width="215" height="282" /></a>Il <em>Capsicum annuum</em>, alias il peperoncino, appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata, il tabacco ed altre piante.</p>
<p align="left">Fu scoperto dagli Europei in America centrale; era infatti la spezia più usata in Cile ed in Messico, dagli Indiani locali. Ma con la scoper­ta dell’America anche il peperoncino fu introdotto in Europa; dap­prima in Spagna, poi si diffuse rapidamente fino in Asia ed Africa.</p>
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<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/peperoncino1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft" alt="peperoncino" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/peperoncino1.jpg" width="215" height="282" /></a>Il <em>Capsicum annuum</em>, alias il peperoncino, appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata, il tabacco ed altre piante.</p>
<p align="left">Fu scoperto dagli Europei in America centrale; era infatti la spezia più usata in Cile ed in Messico, dagli Indiani locali. Ma con la scoper­ta dell’America anche il peperoncino fu introdotto in Europa; dap­prima in Spagna, poi si diffuse rapidamente fino in Asia ed Africa. Al genere Capsicum appartengono diverse varietà: alcune dai frutti piccoli e di gusto piccante, altre con frutti più grossi e di sapore meno forte, per arrivare ai classici peperoni carnosi e dolci, ottimi sia crudi che scottati alla brace.</p>
<p align="left">Dalla varietà <strong>Frutescens</strong> si ottiene il cosiddetto “pepe di Caienna”, dopo essiccazione e triturazione dei frutti. Dalla varietà<strong> Fastigiatum</strong> si ottiene la paprica. I peperoni non hanno grandi proprietà nutriti­ve, ma contengono vitamine (Vit. B1 &#8211; Vit. C &#8211; Vit. PP &#8211; Vit. A &#8211; Vit. B2), sali minerali, lecitina, capsicina; è quest’ultima la responsabile del loro gusto piccante. Già in tempi antichi si era scoperto che il pe­peroncino inibiva la fermentazione delle carni; non si conosceva an­cora che cosa fosse il processo fermentativo né come esso avvenisse, ma ci si accorse che il cattivo odore che dopo un po’ si sviluppa dalla carne morta, si poteva inibire con il suo uso; si è dimostrato solo recentemente che questo frutto possiede una reale azione antifermen­tativa e, grazie ad essa, svolge un’ottima azione digestiva.</p>
<p align="left">Ma come mai si utilizza una cosi grande quantità di peperoncino o di sue miscele nei Paesi a clima molto caldo? E ad una maggiore tem­peratura che si può avere una digestione più lenta e più difficile, e i cibi nello stomaco possono facilmente fermentare; il peperoncino agi­sce proprio come antiputrefattivo; ecco spiegato il suo uso così eleva­to nelle regioni calde, molto maggiore che in quelle a clima freddo.</p>
<p align="left">L’uso che si deve fare di questo frutto è a crudo, ben tritato, semi inclusi. Oltre che a normalizzare i processi digestivi, il peperoncino serve a regolare la circolazione sanguigna; su basi statistiche, pare che funzioni come preventivo dell’infarto e senz’altro migliora la circola­zione, tanto che ha riscosso notevole successo nel trattamento di emor­roidi, varici, e viene considerato un buon antiarteriosclerotico; si è dimo­strato utile anche in gastriti, coliti e ulcere gastriche; in questi casi si deve però usare in capsule gastroresistenti, che non si sciolgano nello stomaco, permettendo così il transito diretto nell’ intestino, dove avviene l’ assimila­zione e l’entrata in circolo dei vari principi attivi. Ha ancora proprietà sti­molanti, rubefacenti, toniche, antie­metiche.</p>
<p align="left">Una caratteristica interessante del pe­peroncino, venuta alla luce in seguito a recenti studi, è che questo frutto contiene una glicoproteina presente anche nel tabacco che, come abbiamo già accennato, appartiene al­la sua stessa famiglia; è proprio per questo motivo che alcuni con­sigliano un uso abbondante alle persone che vogliono disassuefarsi dal vizio del fumo: l’organismo viene così a ricevere la stessa sostan­za, questa glicoproteina, e sente in minor misura il “bisogno” della sigaretta.</p>
</div>
<p align="left">La pianta del peperoncino non cresce spontanea nel nostro Paese, ma solo in quelli a clima molto caldo; da noi viene dunque colti­vata.</p>
<p align="left">Il suo fusto è piuttosto angoloso, le foglie lucide a forma ovale, inte­re. I fiori, muniti di un breve peduncolo, sono pendenti, muniti di corolla bianca. Il frutto è carnoso, di varie forme e diversa grandezza a seconda delle varietà.</p>
<h3 align="left">Utilizzi e benefici in erboristeria</h3>
<p align="left"><strong>Arteriosclerosi</strong>:  ci tro­viamo di fronte ad una pianta utile molto ed a molte cose, che noi possiamo utilizzare in vari modi; ed è proprio “in varie salse”, che noi possiamo mettere il peperoncino, sfruttandone così le qualità be­nefiche (vedi voce). Se alcuni di voi non amassero l’aroma “un poco” piccante di questo frutto, consiglio l’acquisto di capsule a base di pe­peroncino.</p>
<p align="left"><strong>Capelli che cadono</strong>:  si facciano macerare trenta grammi di peperoncino ros­so ben triturato in mezzo litro di alcol a 60° (gradazione alcolica che vi farà il farmacista) per dieci giorni in recipiente chiuso ed agitando ogni tanto; passato il periodo indicato, si filtri il tutto e si usi per fri­zionare ogni giorno il cuoio capelluto avendo cura di allargare a cioc­che i capelli per non bagnarli con la soluzione alcolica.</p>
<p align="left"><strong>Digestione </strong>: utilizzato a crudo, in qualsiasi piatto, svolge la sua azio­ne digestiva; esistono, altrimenti, delle capsule gastroresistenti, per chi abbia problemi di gastrite o simili.</p>
<p align="left"><strong>Emorroidi</strong>: l’assunzione regolare del peperoncino per via interna, regolarizza fl tono dei vasi sanguigni, ed è dunque consigliabile il suo uso, associato ad uno dei preparati sopra descritti.</p>
<p align="left"><strong>Reumatismi</strong>: <a title="Arnica (Arnica montana) – Uso terapeutico e proprietà curative" href="http://www.erbe-medicinali.com/arnica.html">Arnica</a> e Peperoncino: si lascino in cinquanta grammi di alcol a 70° (gradazione alcolica che vi preparerà il farmacista), venti grammi di peperoncino rosso e trenta grammi di fiori e radici di arnica per due giorni; si filtri e si massaggi la parte dolorante tre volte al giorno con il preparato così ottenuto</p>
<p align="left"><strong>Sudorazione</strong> : si lascino macerare in trenta grammi di alcol a 60° ven­ti grammi di peperoncino per tre giorni; si filtri e si frizioni il petto con 3 liquido cori ottenuto, ricoprendo poi con lana; è indicato so­prattutto in tossi secche con interessamento bronchiale.</p>
<p align="left"><strong>Vomito</strong>: si metta in un’ostia mezzo cucchiaio di polvere di pepe­roncino (circa mezzo grammo) e si deglutisca con la minor quantità possibile d’acqua. Assai utile nei casi di vomito da ubriachezza e co­me anticinetosico (contro il mal di mare, di macchina ecc.).</p>
<p align="left">
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		<title>Vischio (Viscum album) utilizzo e proprietà curative</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 13:58:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arteriosclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[Geloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio-.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-496" alt="vischio-" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio--221x300.jpg" width="221" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio--221x300.jpg 221w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio-.jpg 406w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Viscum album</em>.  Ed è associato come <a title="Agrifoglio (Ilex aquifolium)" href="http://www.erbe-medicinali.com/agrifoglio.html">l&#8217; agrifoglio</a> e <a title="Pungitopo (Ruscus aculeatus) proprietà e cure associate" href="http://www.erbe-medicinali.com/pungitopo.html">il pungitopo</a> al Natale.</p>
<p align="left">La famiglia a cui ap­partiene il vischio è quella delle Lorantacee, a cui appartengono numerose al­tre piante, tutte parassite.</p>
<p align="left">Il vischio, infatti, cresce sui rami di alcuni albe­ri, affondando in essi le sue radici, e creando una specie di ciuffo tondo, ver­de tutto l’anno.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/vischio.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio-.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-496" alt="vischio-" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio--221x300.jpg" width="221" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio--221x300.jpg 221w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/vischio-.jpg 406w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a>Il nome scientifico di questa pianta è <em>Viscum album</em>.  Ed è associato come <a title="Agrifoglio (Ilex aquifolium)" href="http://www.erbe-medicinali.com/agrifoglio.html">l&#8217; agrifoglio</a> e <a title="Pungitopo (Ruscus aculeatus) proprietà e cure associate" href="http://www.erbe-medicinali.com/pungitopo.html">il pungitopo</a> al Natale.</p>
<p align="left">La famiglia a cui ap­partiene il vischio è quella delle Lorantacee, a cui appartengono numerose al­tre piante, tutte parassite.</p>
<p align="left">Il vischio, infatti, cresce sui rami di alcuni albe­ri, affondando in essi le sue radici, e creando una specie di ciuffo tondo, ver­de tutto l’anno. La sua riproduzione è garantita dagli uccelli, che si cibano dei suoi frutti, espellendo poi i semi su al­tri rami; qui il seme germina, dando vi­ta dapprima ad un “austorio”, che, penetrato nella corteccia, produce delle radici che si infiltrano nel cuore del legno.</p>
<p align="left">Le piante “predilette” dal vischio sono pioppi, faggi, alberi da frutta; quella invece meno attac­cata è la quercia (vischio quercino), tanto che i sacerdoti degli antichi Celti, ritenevano sacro il vischio di quercia e lo tagliavano in occasione delle cerimonie purificatrici.</p>
<p align="left">Ai nostri giorni il vischio è considerato simbolo di buon augurio se ricevuto in regalo a Capodanno. I suoi fusti sono ramifica­ti fin dalla base e formano dei ciuffi pressoché sferici; le foglie sono di color verde-giallo, carnose, di forma ovale, persistenti; nei mesi di marzo ed aprile la pianta fiorisce, mostrando dei fiori giallini che, verso dicembre, generano una bacca biancastra, tondeggiante, munita di pol­pa vischiosa.</p>
<p align="left">La parte della pianta utilizzata in fitoterapia ed erboristeria è rappre­sentata dalle foglie, utilizzate sia allo stato fresco che dopo essiccazione, con cui si preparano degli infusi (non devono essere bollite).</p>
<p align="left">Il vischio è un ottimo ipotensivo; regola il tono dei vasi sanguigni, previene la loro calcificazione; in più ha azione antispasmodica e tro­va impiego in alcune distonie neurovegetative ed in disturbi cardiaci di origine nervosa.</p>
<p align="left">La recete medicina attribuisce al vishio un forte potere anti cancro adatto a terapie anti tumorali associate alla chemioterapia</p>
<h3 align="left">Utilizzo medicinale in preparati ed infusi</h3>
<p align="left"><strong>Menopausa</strong>: In caso di dolori pelvici e di stato di gonfiore addominale, possiamo utilizzare l’azione antispasmodica e diuretica del Vischio: si lascino cinque grammi di foglie in mezzo litro d’acqua a macerare una notte; si bevano due tazze al giorno di tale preparato.</p>
<p align="left"><strong>Ipertenzione</strong>: si prepara un macerato lasciando dieci grammi di folglie in mezzo litro d&#8217; acqua per dodici ore, si filtra e si bevono tre tazze al giorno di tale preparato, si ricorda che il vischio è un regolatore pressorio, e che ha positivi effetti anche in caso di bassa pressione.</p>
<p align="left">
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		<title>Carciofo (Cynara scolymus) proprietà curative ed usi fitoterapici</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 14:11:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Arteriosclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-486" alt="carciofo" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg" width="209" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg 209w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg 614w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Il carciofo viene scientificamente chiamato <em>Cynara scolymus</em> ap­partiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p>Anticamente questa pianta veniva utilizzata come diuretico e, solo verso il 1500, si iniziò ad utilizzare come rimedio ai danni del fegato e contro l’itterizia. Ma è solo in questi ultimi anni che si è dimostrata la sua reale utilità nella cura delle affezioni epato-biliari.</p>
<p>La parte commestibile del carciofo, quella utilizzata nelle nostre cuci­ne, rappresenta il fiore della pianta, colto ancora in boccio; anche in questa sua parte, il carciofo presenta le sue qualità, ma la maggiore attività terapeutica è esercitata dalle foglie; e sono proprie le foglie utilizzate in fitoterapia per l’azione depurativa a livello del fegato, per diminuire il tasso di colesterolo, per l’azione diuretica, ipoglicemizzante, per favorire la secrezione di bile e per regolare la funzione del­la cistifellea; in pratica questa pianta svolge una potente azione depura­tiva dell’organismo, favorendo l’attività del fegato; è consigliabile an­che in caso di stitichezza, e ai diabetici, in caso di ritenzione idrica.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/carciofo.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-486" alt="carciofo" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg" width="209" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1-209x300.jpg 209w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/carciofo1.jpg 614w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Il carciofo viene scientificamente chiamato <em>Cynara scolymus</em> ap­partiene alla famiglia delle Composite.</p>
<p>Anticamente questa pianta veniva utilizzata come diuretico e, solo verso il 1500, si iniziò ad utilizzare come rimedio ai danni del fegato e contro l’itterizia. Ma è solo in questi ultimi anni che si è dimostrata la sua reale utilità nella cura delle affezioni epato-biliari.</p>
<p>La parte commestibile del carciofo, quella utilizzata nelle nostre cuci­ne, rappresenta il fiore della pianta, colto ancora in boccio; anche in questa sua parte, il carciofo presenta le sue qualità, ma la maggiore attività terapeutica è esercitata dalle foglie; e sono proprie le foglie utilizzate in fitoterapia per l’azione depurativa a livello del fegato, per diminuire il tasso di colesterolo, per l’azione diuretica, ipoglicemizzante, per favorire la secrezione di bile e per regolare la funzione del­la cistifellea; in pratica questa pianta svolge una potente azione depura­tiva dell’organismo, favorendo l’attività del fegato; è consigliabile an­che in caso di stitichezza, e ai diabetici, in caso di ritenzione idrica.</p>
<p>Una volta cotto, il fiore del carciofo deve essere consumato rapida­mente, perché si altera, sviluppando tossine ed assumendo una colo­razione bluastra</p>
<h3>Utilizzi in medicina e proprietà benefiche</h3>
<p><strong>Arteriosclerosi</strong>: si prepari in questo caso un decotto, mettendo a bollire in mezzo litro d&#8217;acqua, venti grammi di foglie per dieci minuti; si filtri il tutto; la posologia è di due tazze al giorno.</p>
<p><strong>Cellulite</strong>:  anche in questo caso si prepara un infuso ottenuto lascian­do dieci grammi di foglie di carciofo in mezzo litro d’acqua bollente per quindici minuti; li filtra poi il preparato e le ne bevono due tazze al giorno.</p>
<p><strong>Cistite</strong>: si prepara in questo caso un decotto facendo bollire dieci grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per dieci minuti; si filtra il preparato e se ne bevono tre tazze al giorno lontano dai pasti.</p>
<p align="left"><strong>Tarassaco</strong>: si facciano bollire trenta grammi di radici in mezzo litro d’acqua per un quarto d’ora; si filtri il decotto così ottenuto e se ne bevano tre tazze al giorno lontano dai pasti.</p>
<p align="left"><strong>Digestione</strong>: si prepara un decotto facendo bollire quindici grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per cinque minuti; si spegne il fuoco e si lascia il tutto in infusione per altri cinque minuti; filtrare e bere una tazza di tale preparato ancora tiepida, venti minuti prima dei pa­sti principali.</p>
<p align="left"><strong>Fegato</strong>: si facciano bollire venti grammi di foglie in mezzo litro d’ac­qua per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno del de­cotto così ottenuto.</p>
<p align="left"><strong>Gotta </strong>: si facciano bollire quindici grammi di foglie in mezzo litro d’acqua per dieci minuti; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale decotto.</p>
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		<title>Soia (Glycme soja Siebold) &#8211; Proprietà e benefici della Lecitina</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 20:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[S]]></category>
		<category><![CDATA[Arteriosclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[Convalescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/soia.gif"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-423" alt="soia" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/soia.gif" width="200" height="169" /></a>Appartenente alla famiglia delle Papilionacee, la <em>Glycme soja Siebold e Zucc</em>., viene comunemente detta “<strong>fagiolo del Giappone</strong>”. Coltivata da tempi immemorabili in tutto l’Estremo Oriente, fu importata in Europa soltanto verso il 1700; ma dovranno passare ancora molti an­ni perché in questo continente si arrivi ad apprezzare ed utilizzare per le sue numerose qualità.</p>
<p align="left">Il seme della soia ha il più alto potere nutritivo di tutto il Regno Ve­getale: contiene proteine, glucidi, protidi in alte percentuali e non a caso viene utilizzato per preparare olio, farina, biscotti e perfino formaggi.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/soia.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/soia.gif"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-423" alt="soia" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/soia.gif" width="200" height="169" /></a>Appartenente alla famiglia delle Papilionacee, la <em>Glycme soja Siebold e Zucc</em>., viene comunemente detta “<strong>fagiolo del Giappone</strong>”. Coltivata da tempi immemorabili in tutto l’Estremo Oriente, fu importata in Europa soltanto verso il 1700; ma dovranno passare ancora molti an­ni perché in questo continente si arrivi ad apprezzare ed utilizzare per le sue numerose qualità.</p>
<p align="left">Il seme della soia ha il più alto potere nutritivo di tutto il Regno Ve­getale: contiene proteine, glucidi, protidi in alte percentuali e non a caso viene utilizzato per preparare olio, farina, biscotti e perfino formaggi.</p>
<p align="left">Il valore energetico ed alimentare di questa pianta è davvero indiscu­tibile; è consigliata come ricostituente, energetico, equilibrante ali­mentare; risulta estremamente utile per anziani, malati e convalescenti, studenti e sportivi. In questi ultimi anni, avanzate ricerche scientifi­che hanno infine scoperto una cosa importantissima: la lecitina di so­ia ha delle naturali qualità emulsionanti; questo le pennette di solublizzare i grassi, favorendo l’eliminazione del colesterolo in eccesso dall&#8217; organismo. Non si denotano particolari controindicazioni.</p>
<p align="left">E possibile acquistarla in farmacia in barrette, tavolette,capsule, pasticche,in polvere,granulare.</p>
<h3 align="left">Utilizzi e proprietà benefiche, come usarla:</h3>
<p align="left"><strong>Stanchezza</strong>: la lecitina di soia è reperibile in commercio sotto varie forme, dai granulati alle capsule, alle tavolette masticabili; è un prodotto na­turale ottimo, assai efficace anche nella preparazione degli esami, co­munque in tutti quei casi in cui occorre avere mente lucida e brillante; meglio se associata a ginseng.</p>
<p align="left"><strong>Colesterolo</strong>: la lecitina di soia: con la soia, come con il grano, si ottiene farina, oppure olio, e perfino latte e formaggio; viene cotta o consumata cru­da, in genere; si può utilizzare dunque sotto varie forme; in farma­cia si trovano tavolette masticabili, granulati da sciogliere nel lat­te o in altri liquidi, oppure perle da deglutire come una normale pa­sticca. Sono tutti preparati consigliabili. Si consiglia di abbinare l’uso di lecitina di soia ad uno dei tre prece­denti preparati, magari alternato ciclicamente agli altri due.</p>
<p align="left"><strong>Convalescenza</strong>: si trova in commercio in varie forme; da assumersi con regolarità fino a completa guarigione.</p>
<p align="left"><strong>Memoria</strong>: anche in questo caso è consigliabile l’uso dei prepara­ti già pronti in commercio; ottimi risultati si sono ottenuti abbinando l’uso di lecitina di soia a quello di <a title="Ginseng (Panax ginseng)" href="http://www.erbe-medicinali.com/ginseng.html">ginseng</a>.</p>
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