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	<title>Sinusite Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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		<title>Mirto (Myrtus communis)</title>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-577" alt="myrtus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus-210x300.jpg" width="210" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus-210x300.jpg 210w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus.jpg 357w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a>Il nome scientifico di questo arbusto è <em>Myrtus communis</em>. ed appartiene alla famiglia delle Mirtacee; viene anche detto “<strong>mortella</strong>”. Questa pianta presso gli antichi Greri era sacra a Venere; divenne cori fl simbolo della poesia erotica, e della poesia in genere, tanto che con i suoi rami si intrecciavano ghirlande con cui cingere il capo dei poeti; naturalmente, in quanto sacra a Venere, era il simbolo dell&#8217; a­more, e con corone di mirto si cinge­vano le chiome delle spose in segno di amore felice e duraturo.In&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/mirto.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-577" alt="myrtus" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus-210x300.jpg" width="210" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus-210x300.jpg 210w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/myrtus.jpg 357w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a>Il nome scientifico di questo arbusto è <em>Myrtus communis</em>. ed appartiene alla famiglia delle Mirtacee; viene anche detto “<strong>mortella</strong>”. Questa pianta presso gli antichi Greri era sacra a Venere; divenne cori fl simbolo della poesia erotica, e della poesia in genere, tanto che con i suoi rami si intrecciavano ghirlande con cui cingere il capo dei poeti; naturalmente, in quanto sacra a Venere, era il simbolo dell&#8217; a­more, e con corone di mirto si cinge­vano le chiome delle spose in segno di amore felice e duraturo.In quegli an­tichi e felici tempi, si preparavano di­stillati con le sue bacche per ottenere lozioni di bellezza; oggi, in Corsica, i suoi frutti vengono utilizzati nella pre­parazione di un caratteristico liquore locale, il “myrtei”.</p>
<p align="left">Questo cespuglio forma macchie este­se lungo il nostro litorale mediterra­neo. È un arbusto che raggiunge un’al­tezza di tre metri circa; in maggio- giugno giunge a fioritura; i fiori sono di color bianco e cedono poi il posto al frutto, una drupa nera.</p>
<p align="left">Il mirto, oltre che di tannini, acidi, resine ed olio essenziale, è ricco di vitamina C. Con questa pianta si prepara uno sciroppo, utile a com­battere i sintomi del raffreddore, malattia stagionale contro cui anco­ra non si è trovato nessun rimedio effettivamente valido ed efficace.</p>
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		<title>Camomilla Romana (Anthemis nobilis)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 10:22:09 +0000</pubDate>
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<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-436" alt="camomilla-romana" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg" width="278" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg 278w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg 283w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a>Da non confondere la camomilla romana, nome scientifico <em>Anthemis nobilis</em> con la <em>Marticaria</em>, infatti, al contrario della seconda, la romana è molto più comune alo stato spontaneo, mai più che altro coltivata a scopo terapeutico, Di questa pianta non si conosce l’origine, non essendo mai citata in antichi testi, si sa peraltro che nel 1550 venne segnalata in Inghilterra come pianta intestante</p>
<p align="left">La sua essiccazione viene effettuata in effettuata in maniera adeguata, rapidamente all&#8217; ombra e in un luogo ben aerato, questo par impedire che la pianta scurisca perdendo così le sue proprietà.</p>
</div>
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<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-436" alt="camomilla-romana" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg" width="278" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg 278w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg 283w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a>Da non confondere la camomilla romana, nome scientifico <em>Anthemis nobilis</em> con la <em>Marticaria</em>, infatti, al contrario della seconda, la romana è molto più comune alo stato spontaneo, mai più che altro coltivata a scopo terapeutico, Di questa pianta non si conosce l’origine, non essendo mai citata in antichi testi, si sa peraltro che nel 1550 venne segnalata in Inghilterra come pianta intestante</p>
<p align="left">La sua essiccazione viene effettuata in effettuata in maniera adeguata, rapidamente all&#8217; ombra e in un luogo ben aerato, questo par impedire che la pianta scurisca perdendo così le sue proprietà.</p>
<p align="left">Ben conosciute sono le sue proprietà: sedative, antispasmodiche, sfiammanti,ma forse, questo è meno noto, la Camomilla romana ri­sulta utile nel migliorare la digestione, facilita il flusso mestruale, aiuta la cicatrizzazione e, a forti dosi, può pro­vocare vomito.</p>
</div>
<p align="left">Al contrario della <em>Matricaria</em>, la roma­na è pianta perenne, con fusto all’ini­zio strisciante, poi eretto (detto “a-scendente”), di color verde tenue con sfumature biancastre; le foglie sono molto caratteristiche: ognuna è come composta da più foglie disposte da una parte e dall’altra della nervatura cen­trale; a loro volta ognuna di queste fo­glie è composta da altre foglioline più piccole, disposte anch’esse da una parte e dall’altra della nervatura centrale. Appartenendo alla famiglia delle Composite, la camomilla presenta dei fiori raccolti in capolini, e sono di color giallo, circondati da ligule bianche.</p>
<p align="left">Come noto si utilizzano i fusti fioriti della pianta.</p>
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		<title>Eucalipto (Eucalyptus globulus Labill) proprietà fitoterapiche</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 08:58:38 +0000</pubDate>
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<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Eucalipto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-615" alt="Eucalipto" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Eucalipto.jpg" width="236" height="177" /></a>Scientificamente chiamato <em>Eucalyptus globulus Labill</em>, l’eucalipto appartiene alla famiglia delle Mirtacee.</p>
<p align="left">Le varietà di eucalipto esistenti sono moltissime di cui alcune acclimatate nelle regioni mediterranee; sono albe­ri alti (nei loro territori d’origine pos­sono raggiungere dimensioni maesto­se), le cui foglie sprigionano un’essenza caratteristica, l’eucaliptolo, che rie­sce ad allontanare gli insetti.</p>
<p align="left">E&#8217; proprio questa essenza che viene sfruttata in fitoterapia; rientra nella composizione di numerosi prodotti far­maceutici come dentifrici, colluttori, caramelle, e via dicendo.</p>
</div>
<p>&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/eucalipto.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Eucalipto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-615" alt="Eucalipto" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Eucalipto.jpg" width="236" height="177" /></a>Scientificamente chiamato <em>Eucalyptus globulus Labill</em>, l’eucalipto appartiene alla famiglia delle Mirtacee.</p>
<p align="left">Le varietà di eucalipto esistenti sono moltissime di cui alcune acclimatate nelle regioni mediterranee; sono albe­ri alti (nei loro territori d’origine pos­sono raggiungere dimensioni maesto­se), le cui foglie sprigionano un’essenza caratteristica, l’eucaliptolo, che rie­sce ad allontanare gli insetti.</p>
<p align="left">E&#8217; proprio questa essenza che viene sfruttata in fitoterapia; rientra nella composizione di numerosi prodotti far­maceutici come dentifrici, colluttori, caramelle, e via dicendo. In effetti, l’eucalipto ha proprietà antisettiche, battericide, astringen­ti, digestive, balsamiche, e si dimostra estremamente utile a calma­re la tosse, facilitando l’espettorazione, come disinfettante della pelle nella cura di ferite e piaghe ed un tempo, quando non esistevano an­cora i moderni disinfettanti ambientali, si facevano bruciare nei bracieri le foglie sfruttandone così le qualità battericide ed anti­settiche.</p>
<p align="left">Come già accennato l’eucalipto è un albero che raggiunge i trenta me­tri circa d’altezza; il suo tronco dritto è rivestito da una corteccia li­scia, color grigiastro; le foglie dell&#8217;albero adulto sono lunghe, appuntite, a forma di falce, peduncolate, color verde-grigiastro; quelle dell&#8217;albe­ro giovane sono più larghe, prive di picciolo, opposte. I fiori si presentano tra maggio e luglio; sono di color biancastro, privi di petali ma provvisti di numerosi stami; il frutto è una capsula dura, legnosa piena di piccoli semi.</p>
<h4 align="left">Preparazioni terapeutiche: infusi ed inalazioni</h4>
<p align="left"><strong>Sinusite</strong>: si facciano dei &#8220;suffumigi” su acqua bollente in cui siano state messe foglie di eucalipto (sessanta grammi di foglie per litro d’ac­qua); si ripeta tale operazione almeno due volte al giorno.</p>
<p align="left"><strong>Tosse</strong>: si lascino in mezzo litro d’acqua bollente per venti minuti quindici grammi di foglie; si filtri e si bevano due tazze al giorno di detto infuso.</p>
<p align="left"><strong>Ferite</strong>: si lascino in mezzo litro d’acqua bollente, quaranta gram­mi di toglie per quindici minuti; si filtri e si lavi con questo infuso la ferita.</p>
</div>
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