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	<title>Nevralgie Archives - Erbe Medicinali</title>
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	<description>Fitoterapia &#38; Erbe Curative</description>
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	<title>Nevralgie Archives - Erbe Medicinali</title>
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		<title>Passiflora (Passiflora incarnata) proprietà ed usi in fitoterapia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 22:53:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-407" alt="passiflora" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1-300x199.jpg 300w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1.jpg 589w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa pianta, originaria dell’Ameri­ca tropicale, scientificamente viene chiamata <em>Passiflora incarnata</em>, ma è conosciuta piuttosto come “<strong>Fiore della passione</strong>&#8220;.</p>
<p align="left">E una pianta rampicante che si accli­mata bene soltanto nelle regioni tem­perate mediterranee, vista la sua pro­venienza da zone tanto calde. Verso la fine dell’ 800, un ricercatore ameri­cano scoprì l’azione sedativa ipnoti­ca ed antispasmodica della passiflora.</p>
<p align="left">Il frutto di questa pianta, detto appun­to “frutto della passione”, è comme­stibile ed ha proprietà rinfrescanti.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/passiflora.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-407" alt="passiflora" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1-300x199.jpg 300w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/passiflora1.jpg 589w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa pianta, originaria dell’Ameri­ca tropicale, scientificamente viene chiamata <em>Passiflora incarnata</em>, ma è conosciuta piuttosto come “<strong>Fiore della passione</strong>&#8220;.</p>
<p align="left">E una pianta rampicante che si accli­mata bene soltanto nelle regioni tem­perate mediterranee, vista la sua pro­venienza da zone tanto calde. Verso la fine dell’ 800, un ricercatore ameri­cano scoprì l’azione sedativa ipnoti­ca ed antispasmodica della passiflora.</p>
<p align="left">Il frutto di questa pianta, detto appun­to “frutto della passione”, è comme­stibile ed ha proprietà rinfrescanti. E&#8217; inoltre ricco di vitamina C. Si tratta di pianta rampicante piuttosto gracile, dotata di viticci; le sue foglie sono persistenti, incise; i suoi fiori sono grandi e all’interno recano degli elementi che rammentano moltissimo gli strumenti della Passione: da questo fatto deriva il suo nome.</p>
<p align="left">L’infuso di passiflora concilia il sonno, aiuta a combattere la malin­conia, serve a sedare le turbe nervose in genere. Si utilizza spesso in associazione con altre piante dalle proprietà simili, come ad esempio il luppolo. In fitoterapia vengono utilizzate le foglie ed i fiori.</p>
<h2 align="left">Preparati e utilizzi in erboristeria</h2>
<p><strong>Ansia</strong>: 30 gr. basilico + 20 gr. valeriana +10 gr. melissa +10 gr. passiflora. Si mettano venti grammi di tale miscela in mezzo litro d’acqua bol­lente per venti minuti; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale infuso</p>
<p><strong>Depressione</strong>: 20 gr. di passiflora (fiori) + 30 gr. di valeriana (radici) + 20 gr. di bianco­spino (fiori)-, si lascino trenta grammi della miscela in mezzo litro d’acqua bollente per quindici minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno di tale infuso.</p>
<p><strong>Digestione</strong>: si lascino trenta grammi di fiori in mezzo litro d’acqua per un quarto d’ora; si filtri e si bevano due tazze al giorno di tale infuso. Queste tre piante vengono usate in associazione con risultati assai soddi­sfacenti.</p>
<p><strong>Emicrania</strong>: si prepara un infuso lasciando quindici grammi di fiori in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; filtrare e bere una taz­za di questo infuso al momento dell’attacco.</p>
<p><strong>Insonnia</strong>: si lascino in infusione venti grammi di fiori in mezzo litro d’acqua per dieci minuti; si beva una tazza di tale infuso, dopo filtra­zione, prima di coricarsi.</p>
<p><strong>Nervosismo</strong>: si lascino quindici grammi di fiori in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno del­l’infuso cosi ottenuto</p>
<p align="left"><strong>Nevralgie</strong>: Passiflora-Arancio amaro: si uniscano venti grammi di fiori di aran­cio amaro con trenta di fiori di passiflora; si lascino venti grammi di tale miscela in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si bevano tre tazze al giorno di tale infuso. Si consiglia di abbinare un preparato per uso esterno con quello per uso interno.</p>
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		<title>Origano (Origanum Vulgare) usi terapeutici e proprietà curative</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 18:08:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Aerofagia]]></category>
		<category><![CDATA[Appetito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-370" alt="Origanum_vulgare" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare-172x300.jpg" width="172" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare-172x300.jpg 172w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare.jpg 430w" sizes="(max-width: 172px) 100vw, 172px" /></a>Il nome scientìfico di questa pianta è <em>Origanum vulgare</em> ed appartiene al­la famiglia delle Labiate.</p>
<p align="left">Scoprendo la derivazione del suo no­me già si capisce quale sia il suo habi­tat: “oros” in greco significa montagna ed infatti allo stato spontaneo l’origa­no si ritrova in zone montane.</p>
<p align="left">Nei “giardini dei semplici”, gli orti in cui i monaci antichi coltivavano le piante medicinali, quando la medici­na era ancora un insieme di magia e di empirismo, l’origano era senz’altro una delle piante più note e coltivate sui balconi; si utilizza­vano le sue proprietà antalgiche, espettoranti, toniche, digestive, ol­tre a quelle aromatiche; infatti è noto a tutti come condimento di piz­ze, arrosti, salse varie.&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/origano.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-370" alt="Origanum_vulgare" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare-172x300.jpg" width="172" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare-172x300.jpg 172w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/Origanum_vulgare.jpg 430w" sizes="(max-width: 172px) 100vw, 172px" /></a>Il nome scientìfico di questa pianta è <em>Origanum vulgare</em> ed appartiene al­la famiglia delle Labiate.</p>
<p align="left">Scoprendo la derivazione del suo no­me già si capisce quale sia il suo habi­tat: “oros” in greco significa montagna ed infatti allo stato spontaneo l’origa­no si ritrova in zone montane.</p>
<p align="left">Nei “giardini dei semplici”, gli orti in cui i monaci antichi coltivavano le piante medicinali, quando la medici­na era ancora un insieme di magia e di empirismo, l’origano era senz’altro una delle piante più note e coltivate sui balconi; si utilizza­vano le sue proprietà antalgiche, espettoranti, toniche, digestive, ol­tre a quelle aromatiche; infatti è noto a tutti come condimento di piz­ze, arrosti, salse varie. Utile anche per allontanare zanzare e formiche.</p>
<p align="left">Questa pianta supera il mezzo metro d’altezza e presenta un fusto spigoloso e munito di ramificazioni nella sua parte superiore; le fo­glie sono provviste di peli e di picciolo; i fiori, presenti in estate, sono numerosi e si riuniscono in formazioni sferiche terminali color rosa.</p>
<p align="left">Sono proprio queste sommità fiorite che vengono utilizzate in fito­terapia.</p>
<h3 align="left">Malattie curabili e utilizzo in fitoterapia</h3>
<ul>
<li><strong>Aerofagia</strong>: si lascino dieci grammi di sommità fiorite e foglie in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si beva una tazza dell’infuso così ottenuto prima dei pasti principali.</li>
<li><strong>Allattamento</strong>: viene utilizzato come aroma, nelle pietanze, oppure si pre­para l’infuso, lasciando dieci grammi di frutti in mezzo litro d’acqua bollente per dieci minuti; si nitri e si bevano due tazze al giorno di tale preparato.</li>
<li>
<p align="left"><strong>Denti</strong>: Origano + <a title="Timo (Thymus vulgaris)" href="http://www.erbe-medicinali.com/timo.html">Timo</a> si lascino venti grammi di una pianta in mez zo litro di alcol a 60° (gradazione alcolica che prepara il farmacista) per venti giorni; si filtri e si utilizai per sciacqui quotidiani diluendo con acqua (una parte di preparato in due parti d’acqua)</p>
</li>
<li><strong>Mestruazioni</strong>: si lascino cinque grammi di sommità fiorite in mezzo litro d‘acqua bollente per dieci minuti; si filtri e si bevano due tazze al giorno di tale infuso.</li>
<li><strong>Mal di testa e nevralgie</strong>: si facciano bollire, per venti minuti, venti grammi di som­mità fiorite e foglie in poca acqua; si imbottisca un asciugamano con questo decotto, senza filtrare, e si applichi sulla parte interessata.</li>
<li><strong>Appetito</strong>: in questo caso si utilizzano le sommità fiorite essiccate, te­nute p*f due minuti in infusione in mezzo litro d&#8217;acqua bollente; il disaggio è il solito dei precedenti.</li>
<li><strong>Forfora nei capelli</strong>: Origano e <a title="Ortica (Urtica Dioica)" href="http://www.erbe-medicinali.com/ortica.html">Ortica</a>: si acquisti in farmacia mezzo litro di alcol a 60° (è questa una gradazione alcolica che farà il farmacista) e vi si metta­no a macerare trenta grammi di origano e trenta grammi di ortica per venti giorni. Si filtri a questo punto il preparato e si usi per frizioni quotidiane sul cuoio capelluto, avendo cura di non bagnare i capelli direttamen­te, ma solo la radice.</li>
</ul>
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		<title>Camomilla Romana (Anthemis nobilis)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 10:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Appetito]]></category>
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					<description><![CDATA[<div>
<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-436" alt="camomilla-romana" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg" width="278" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg 278w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg 283w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a>Da non confondere la camomilla romana, nome scientifico <em>Anthemis nobilis</em> con la <em>Marticaria</em>, infatti, al contrario della seconda, la romana è molto più comune alo stato spontaneo, mai più che altro coltivata a scopo terapeutico, Di questa pianta non si conosce l’origine, non essendo mai citata in antichi testi, si sa peraltro che nel 1550 venne segnalata in Inghilterra come pianta intestante</p>
<p align="left">La sua essiccazione viene effettuata in effettuata in maniera adeguata, rapidamente all&#8217; ombra e in un luogo ben aerato, questo par impedire che la pianta scurisca perdendo così le sue proprietà.</p>
</div>
<p>&#8230; <a href="https://www.erbe-medicinali.com/camomilla-romana.html" class="read-more">continua a leggere </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="left"><a href="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-436" alt="camomilla-romana" src="http://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg" width="278" height="300" srcset="https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana-278x300.jpg 278w, https://www.erbe-medicinali.com/wp-content/uploads/2013/06/camomilla-romana.jpg 283w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a>Da non confondere la camomilla romana, nome scientifico <em>Anthemis nobilis</em> con la <em>Marticaria</em>, infatti, al contrario della seconda, la romana è molto più comune alo stato spontaneo, mai più che altro coltivata a scopo terapeutico, Di questa pianta non si conosce l’origine, non essendo mai citata in antichi testi, si sa peraltro che nel 1550 venne segnalata in Inghilterra come pianta intestante</p>
<p align="left">La sua essiccazione viene effettuata in effettuata in maniera adeguata, rapidamente all&#8217; ombra e in un luogo ben aerato, questo par impedire che la pianta scurisca perdendo così le sue proprietà.</p>
<p align="left">Ben conosciute sono le sue proprietà: sedative, antispasmodiche, sfiammanti,ma forse, questo è meno noto, la Camomilla romana ri­sulta utile nel migliorare la digestione, facilita il flusso mestruale, aiuta la cicatrizzazione e, a forti dosi, può pro­vocare vomito.</p>
</div>
<p align="left">Al contrario della <em>Matricaria</em>, la roma­na è pianta perenne, con fusto all’ini­zio strisciante, poi eretto (detto “a-scendente”), di color verde tenue con sfumature biancastre; le foglie sono molto caratteristiche: ognuna è come composta da più foglie disposte da una parte e dall’altra della nervatura cen­trale; a loro volta ognuna di queste fo­glie è composta da altre foglioline più piccole, disposte anch’esse da una parte e dall’altra della nervatura centrale. Appartenendo alla famiglia delle Composite, la camomilla presenta dei fiori raccolti in capolini, e sono di color giallo, circondati da ligule bianche.</p>
<p align="left">Come noto si utilizzano i fusti fioriti della pianta.</p>
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