Olivo (Olea europaea)

olivoScientificamente chiamato Olea europaea, l’ olivo è una pianta base della nostra agricoltura; era già conosciuta da altri popoli in tempi antichissimi e perfino nella Genesi si parla di una pianta che, con quasi assoluta certez­za, è l’olivo.

Il suo frutto è un alimen­to ricchissimo e l’olio che se ne estrae, se si segue un procedimento di spre­mitura a freddo, evitando trattamenti chimici, mantiene inalterate tutte le qualità del frutto.… continua a leggere

Ciliegio selvatico (Prunus avium)

ciliegioIl ciliegio preso da noi in considerazio­ne è scientificamente chiamato Prunus avium, detto in gergo “ciliegia bisciolina”.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee, questo albero ha dato vita a numerose varietà ottenute per ibridazione. Si trova allo stato spon­taneo nei boschi; è molto longevo ed i suoi frutti, piccoli e scurì, si presta­no alla preparazione di marmellate, ma sono ottimi anche freschi.… continua a leggere

Cuscuta (cuscuta epithymum)

cuscutaLa Cuscuta epithymum Murr., apparte­nente alla famiglia delle Cuscutacee, è una pianta parassita; questo vuol di­re che per mezzo di particolari forma­zioni, simili a delle ventose, riesce ad alimentarsi sottraendo le sostanze che le sono necessarie alle piante sulle quali si arrampica.

Proprio il fatto di poter usufruire di sostanze già pronte, per­mette a questa pianta di vivere senza radici e senza foglie, cosicché il suo aspetto è del tutto particolare; si trat­ta di un semplice fusto rampicante, in genere color rossastro, liscio e filiforme, di una lunghezza indeterminabile, che viene a ricoprire intere zone di vegetazione.… continua a leggere

Tarassaco (Taraxacum officinale Weber)

il-tarassacoAppartenente alla famiglia delle Com­posite, il Taraxacum officinale Weber è comunemente conosciuto come “dente di leone” o “piscialletto” o an­cora come “soffione”.

Fino agli inizi del ‘900 le virtù medi­cinali di questa pianta non vengono ri­conosciute ufficialmente ed il suo uso rientra solo nelle pratiche popolari; ma alla fine anche la medicina affidale sperimenta con successo il dente di leonoe in più casi, portandolo ad alte glo­rie; tanto alte da creare perfino la “tarassacoterapia”, una corrente for­se un po’ “estremista”, che voleva curare praticamente ogni male con Il tarassaco.

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