Verbasco (Verbascun thapsus)

IlVerbascoQuesta pianta, che scientificamente viene chiamata Verbascun thapsus appartiene ala famiglia delle Scrofulariacee, II nome più noto e più usato è, pero, quello di “tasso barbasso“, nome con cui si appellano più specie diverse, questa confusione non provoca però gravi danni, dato che tutte le piante in questione hanno Ie stesse proprietà.

Gli antichi latini parlano del tasso barbasso e lo utilizzano per varie affezioni dell’ apparato respiratorio, sopratutto broncopolmonari.… continua a leggere

Piantaggine (Plantago maior)

piantaggineQuesta pianta appartiene alla famiglia delle Plantaginacee e viene detta scien­tificamente Plantago maior. Esisto­no altre varietà di piantaggine, la P. lanceolata e la P. media, utilizzate ugualmente in medicina popolare, con­siderate tutte piante infestanti.

Anche se le tradizioni popolari vole­vano la piantaggine rimedio per le con­giuntiviti e per altre forme infiamma­torie, oggi si riconoscono a questa pianta proprietà espettoranti, astrin­genti, depurative e cicatrizzanti.… continua a leggere

Primula (Primula veris)

primula-verisQuesta pianta appartiene alla fami­glia delle Primulacee e viene scientificamente detta Primula veris. Si ri­trova allo stato spontaneo, ma vie­ne anche coltivata; in particolare si coltivano ibridi nei quali si è cerca­to di ottenere, dopo lunghe selezioni, fiori grandi, di brillanti e svariati colori.

Un tempo, in farmacia, si utilizzava spesso l’infuso o il decotto di primula, tanto che la si definiva “officinalis”; poi il suo uso si è perso, come quello di svariate altre piante.… continua a leggere

Mirto (Myrtus communis)

myrtusIl nome scientifico di questo arbusto è Myrtus communis. ed appartiene alla famiglia delle Mirtacee; viene anche detto “mortella”. Questa pianta presso gli antichi Greri era sacra a Venere; divenne cori fl simbolo della poesia erotica, e della poesia in genere, tanto che con i suoi rami si intrecciavano ghirlande con cui cingere il capo dei poeti; naturalmente, in quanto sacra a Venere, era il simbolo dell’ a­more, e con corone di mirto si cinge­vano le chiome delle spose in segno di amore felice e duraturo.In quegli an­tichi e felici tempi, si preparavano di­stillati con le sue bacche per ottenere lozioni di bellezza; oggi, in Corsica, i suoi frutti vengono utilizzati nella pre­parazione di un caratteristico liquore locale, il “myrtei”.… continua a leggere