Semprevivo (Semprevivum tectorum)

semprevivoSi tratta di una pianta molto comune, appartenente alla famiglia delle Craasulacee, a cui Linneo ha dato un nome piuttosto significativo: Semprevivum tectorum. Predilige, infatti, i terreni aridi e difficili e si ritrova facilmente sui muri e sui tetti dei vecchi casolari. Già in tempi antichi, quando si credeva ancora alla leggenda che proteggesse le case dai fulmini, si apprezzavano alcune sue proprietà medicinali.… continua a leggere

Erba di San Giovanni (Sedum telephium)

telefioIl Sedum telephium, detto “erba da calli” o semplicemence “telefio”, appartirne alla famiglia delle Crassulacee.

Questa pianta, le cui virtù sono da secoli note alla saggezza popolare, è sta­ta un po’ la “star” ad un prestigioso congresso internazionale recentemen­te svoltosi in Francia, in cui sono sta­te ufficialmente decantate le sue proprietà cicatrizzanti, emollienti ed astringenti.

Tali sono le doti “miracolose” dell’er­ba di San Giovanni, da essere perfino utilizzata in certi Pronto Soccorso dove gravi ferite, ustioni di secon­do grado molto estese, piaghe, vengono curate con l’applicazione del­le sue foglie fresche.… continua a leggere

Equiseto (Equisetum arvense)

equisetumIl nome scientifico dell’equiseto è Equisetum arvense, ma è conosciutissimo come “coda cavallina”. Que­sta pianta, come ad esempio la fel­ce, ha sì radici, ma non ha né fiori né semi. Ma allora, come si riproduce? Attra­verso spore, disposte in appositi sporangi raggruppati in una specie di pannocchia terminale.

Un’altra caratteristica della coda caval­lina è quella di presentare due diversi fusti che si susseguono in due diversi periodi; il primo spunta in primavera:  è rossastro, privo di clorofilla, piuttosto corto e munito, nella parte terminale superiore, della spiga con le spore; quando il compito ripro­duttivo è stato compiuto e le spore si sono riversate nel terreno, que­sto fusto avvizzisce.… continua a leggere

Edera (Hedera helix)

ederaScientificamente chiamata Hedera helix, l’edera viene detta anche “legaboschl”, per la sua caratteristica di legarsi ad ogni albero che le li trovi accanto.

E una pianta particolarmente esuberante ed invadente, tanto da sof­focare ogni altro tipo di vegetazione laddove si insedia. Appartiene alla famiglia delle Araliacee ed è molto longeva, tanto da raggiungere quattrocento anni; a questa età, si presenta con un fusto grande quanto quello di un albero.

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