Anice Verde (Pimpinella Anisium) benefici cure e utilizzo in medicina

Pimpinella-anisumLa Pimpinella Anisium è una pianta appartenente alla famiglia delle Om­brellifere. Non si conoscono le sue ori­gini (forse è una pianta asiatica), ma da tempo si apprezzano le sue qualità aromatiche e medicinali.

La parte della pianta che viene sfrut­tata è il frutto, erroneamente chiama­to seme; è da qui che viene estratta l’essenza, che a forti dosi è tossica.

Con questa, si preparano liquori e si aromatizzano medicinali; il frutto sec­co è anche utilizzato in cucina, su va­ri piatti.… continua a leggere

Veronica

veronicaIl  nome scientifico dell’erba è Veroni­ca offtcinalis , ma è nota anche co­me “tè svizzero”. Anticamente era molto conosciuta ed utilizzata, tanto da essere considerata quasi pianta mi­racolosa; non si riesce esattamente a capire il perché di questa fama; l ipotesi oggi più attestata è che allora sin­tetizzasse dei particolari principi attivi che, per differenti condizioni ambien­tali o per una trasformazione della pianta stessa, oggi non vengono più prodotti, o almeno non in quantità così rilevanti.… continua a leggere

Origano (Origanum Vulgare) usi terapeutici e proprietà curative

Origanum_vulgareIl nome scientìfico di questa pianta è Origanum vulgare ed appartiene al­la famiglia delle Labiate.

Scoprendo la derivazione del suo no­me già si capisce quale sia il suo habi­tat: “oros” in greco significa montagna ed infatti allo stato spontaneo l’origa­no si ritrova in zone montane.

Nei “giardini dei semplici”, gli orti in cui i monaci antichi coltivavano le piante medicinali, quando la medici­na era ancora un insieme di magia e di empirismo, l’origano era senz’altro una delle piante più note e coltivate sui balconi; si utilizza­vano le sue proprietà antalgiche, espettoranti, toniche, digestive, ol­tre a quelle aromatiche; infatti è noto a tutti come condimento di piz­ze, arrosti, salse varie.… continua a leggere

Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)

liquiriziaIl nome scientifico di questa pianta è Glycyrrhiza glabra ed appartiene al­la famiglia delle Leguminose. Le pri­me testimonianze dell’uso della liqui­rizia in medicina risalgono all’antico Egitto; Teofrasto, scienziato greco vis­suto intorno al 300 a. C , ne consigliava l’uso per guarire l’asma e le ulcere.

Da qualche anno, poi, si è scoperta la sua azione benefica su pazienti affetti da ulcera gastrica, tanto che da que­sta pianta è stata estratta una sostan­za necessaria per la sintesi di farmaci antiulcera Ma l’utilizzazione della li­quirizia a forti dosi, ha provocato forti rialzi pressori, si è visto, infatti, che contiene una sostanza impertensiva, che è stata eliminata dai composti in commercio.

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